Il Gruppo industriale massetano conferma il suo impegno per fare dell'area dell'ex centrale un polo per le energie rinnovabili "integrato" con quello in costruzione a Villa San Faustino

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Non solo Massa Martana ma anche Pietrafitta, destinata anch’essa a diventare un polo di eccellenza per le energie rinnovabili, per l’espansione del Gruppo Angelantoni
Lo confermano Confindustria Perugia, Università degli Studi di Perugia, Valnestore Sviluppo Srl e la stessa Angelantoni Industrie Spa e cioè i firmatari, nel 2008, del protocollo d’intesa che sancisce la nascita del cosiddetto “Progetto Pietrafitta”. I quattro enti smentiscono quindi le affermazioni del consigliere comunale di Panicale Davide Stamponi che, nei giorni scorsi, in un articolo pubblicato da un quotidiano locale, aveva sostenuto l’uscita del Gruppo Angelantoni dal progetto e lo sfumare della possibilità di realizzare il Polo di eccellenza per le energie rinnovabili.
I firmatari del protocollo non hanno, quindi, modificato i loro propositi né cambiato posizione rispetto agli impegni presi. In particolare, le recenti scelte industriali del Gruppo Angelantoni non sono in antitesi con le iniziative in programma per Pietrafitta, anzi sono complementari. Nella ex centrale dell’Enel, infatti, saranno prodotti i pannelli da utilizzare per la tecnologia legata al solare a concentrazione, mentre nel nuovo stabilimento in costruzione a Massa Martana saranno realizzati tubi ricevitori solari a sali fusi per le centrali del solare termodinamico.
Chiarite queste differenze tra le due tecnologie per lo sfruttamento dell’energia solare che forse erano sfuggite al consigliere Stamponi, i firmatari del Protocollo ribadiscono che nulla cambia rispetto al progetto originario. “La creazione del Polo di eccellenza per le energie rinnovabili si articolerà – sottolineano – in una componente industriale e in una componente di ricerca. La componente industriale sarà sviluppata dagli insediamenti produttivi delle Industrie Angelantoni, a questi si affiancheranno gli investimenti di altre aziende locali e nazionali che contribuiranno a realizzare, in un luogo da decenni vocato alla produzione di energia, un vero e proprio Polo per la produzione, lo sviluppo e la ricerca nel campo delle rinnovabili.
La componente di studio e ricerca sarà invece curata dall’Università di Perugia. Accanto alla struttura produttiva nascerà, infatti, un Centro di ricerca applicata al tema dell’energia, creato in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e da localizzare proprio a Pietrafitta”.
L’accordo, della durata di cinque anni, viene gestito da un Comitato Tecnico Scientifico composto da otto membri, due per ognuno dei soggetti firmatari i quali, come detto in modo esplicito nel protocollo, si impegnano ciascuno nel proprio ambito affinché il Progetto possa tramutarsi in una realtà tecnologica all’avanguardia in un settore che ha davanti a sé notevoli possibilità di sviluppo.

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