Intervento del comitato delle frazioni a nord del territorio comunale di Marsciano, che chiede misure per regolamentare l’attività degli allevamenti suinicoli
suini

Il Comitato Antinquinamento di Olmeto, Sant’Elena, San Valentino della Collina, Spina, Castello delle Forme, Villanova esprime profonda delusione e preoccupazione per l’approvazione da parte della maggioranza nell’ultimo Consiglio comunale della proposta dei Consiglieri Comunali Platoni (Lega), Gelosia (Forza Italia) e Lepanti (Fratelli d’Italia) riguardante l’annoso problema degli allevamenti intensivi che da anni oramai stanno rendendo invivibile la zona nord del Comune di Marsciano. 

La Regione Umbria, con deliberazione di Giunta n. 1237 del 2019 ha infatti individuato anche nel territorio comunale di Marsciano delle Zone Vulnerabili ai Nitrati cioè zone in cui elevato è l’inquinamento delle falde acquifere superficiali e profonde per la presenza di elevate concentrazioni di nitrati nelle acque. 

Per evitare ulteriori peggioramenti della situazione sanitaria delle nostre acque, le aziende zootecniche che ricadono in tali aree debbono assolutamente ridurre il carico di azoto organico (letame e liquame) distribuito sui terreni, adeguare strutturalmente gli stoccaggi dei reflui zootecnici e sospendere nel periodo invernale (periodo in cui la penetrazione nei terreni dei nitrati è maggiore) per 90 giorni consecutivi l’utilizzo dei propri reflui. Misure assolutamente opportune e scientificamente determinate. 

Invece cosa fa la maggioranza di centrodestra? In piena continuità con le politiche della precedente Amministrazione PD, guidata dal capogruppo della Lega Giorgia Platoni “storica” imprenditrice del settore, assecondata COME AL SOLITO docilmente dalle altre forze di contorno politico, chiede al consiglio comunale di approvare una richiesta di sostegno alla Regione (finanziamenti dedicati) a favore delle attività zootecniche ed in particolare degli allevamenti suinicoli. 

Nel documento approvato si ritengono gli interventi da effettuare come interventi volti a migliorare la qualità della vita nei territori, ma se è veramente questo l’obiettivo perchè non si sono contattati i cittadini delle zone interessate per capire cosa avrebbero voluto per migliorare la LORO qualità della vita? 

Perchè l’Assessore ed i consiglieri di maggioranza non hanno ritenuto opportuno perlomeno conoscere il parere del Comitato che da anni si spende per la vivibilità del territorio del Nord del Comune?
Dove sono i riscontri a tutte le promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale? 

Come Comitato avevamo riposto fiducia in un cambiamento nella politica ambientale del nostro territorio ed invece ci ritroviamo dalla padella alla brace ma, come dice un saggio proverbio, il peggio viene sempre dopo. 

Invece che cogliere l’aspetto positivo della delibera regionale, volta alla salvaguardia della qualità dell’acqua, essenziale per la salute ed il benessere dell’uomo, il centrodestra marscianese ha ritenuto opportuno privilegiare gli interessi degli allevatori rispetto alle richieste di vivibilità del territorio dei cittadini. 

In genere, l’esperienza ci insegna, dietro agli investimenti si celano nuovi impattanti impianti di trattamento dei reflui, aumenti dei terreni su cui scaricare i liquami e aumenti delle capacita’ di stoccaggio dei reflui e questo non è più accettabile da un territorio da troppo tempo alla mercé di pochi imprenditori e delle amministrazioni compiacenti che hanno reso e continuano a rendere la vita dei cittadini del nord di Marsciano sotto ai livelli minimi di sopportabilità ambientale. 

Non rimarremo inerti dinanzi ad una politica che tutela l’interesse di pochi a discapito del bene comune. 

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