Adesioni alla manifestazione di Roma il 10 marzo, organizzata dall’associazione “Comunità Tibetana Onlus”
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“L’Umbria, e Todi in particolare, dimostra l’attenzione alle vicende del popolo tibetano martoriato dall’oppressione cinese. L’adesione di rappresentanti istituzionali sensibilizzati dall’Associazione Italia-Tibet alla manifestazione del 10 marzo a Roma organizzata dall’associazione ‘Comunità Tibetana Onlus’ è motivo di sprone per far conoscere all’opinione pubblica la ghettizzazione attuata dal regime cinese nei confronti del popolo tibetano”, afferma il referente per l’Umbria dell’Associazione Italia-Tibet, il giornalista Pier Francesco Quaglietti.

Un ringraziamento  per l’adesione ideale alla manifestazione, oltre al Presidente del Consiglio Regionale Marco Squarta, all’Assessore alla Cultura di Perugia Leonardo Varasano; all’Assessore all’Urbanistica e LL.PP. di Todi Moreno Primieri; all’Assessore alla Cultura di Todi Claudio Ranchicchio; al Capogruppo Consiliare di Forza Italia (Todi ) Mauro Pennacchi; al Capogruppo Consiliare di “Todi Civica “ Floriano Pizzichini; al Capogruppo Consiliare del Partito Democratico (Todi ) Manuel Valentini; al Capogruppo Consiliare di Casapound (Todi ) Andrea Nulli.

Sicuramente un grazie sincero va a Moreno Primieri, assessore all’Urbanistica di Todi, che dal lontano 2002 non ha mai smesso di lottare, perchè al popolo tibetano fosse riconosciuta quell’autonomia a cui il Tibet aspira. Un suo messaggio verrà letto oggi nel corso della manifestazione a Roma.Tra le considerazioni Moreno Primieri sottolinea : “Commemorare oggi quel giorno significa onorare i tanti tibetani che si sono immolati per difendere la propria indipendenza e libertà, fino all’estremo sacrificio della vita, contro una repressione e un genocidio culturale ed etnico che, purtroppo, ancora oggi sussiste. Il 10 marzo, assume anche una connotazione ideologica per il rispetto dei diritti umani, della libertà di religione e della libertà di associazione che sono tra i principi irrinunciabili di ogni paese democratico.”

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