Entro il 2010, due intercity risolveranno il problema dei tempi di percorrenza, tra i due estremi della regione ed il Capoluogo: uno che effettuerà il tratto Città di Castello-Perugia senza fermate e l’altro che porterà da Terni a Perugia sempre senza fermate intermedie.
La notizia farà sicuramente felici gli abitanti di Terni e Città di Castello, ma suscita qualche preoccupazione per tutti gli altri utenti delle FCU i quali hanno nelle orecchie i problemi che sono sorti per i pendolari con Roma dall’introduzione dei treni veloci, cui quelli più lenti devono dare la precedenza.
La speranza è che i due intercity previsti siano aggiuntivi e non sostitutivi, perché altrimenti – come si suol dire- si spoglierebbe un altare per ricoprirne un altro.
L’assessore regionale ai trasporti Giuseppe Mascio, nel coso del question time in Consiglio Regionale dell’Umbria, ha inoltre garantito che tutto il materiale rotabile della Ferrovia centrale umbra è stato rinnovato per ciò che riguarda riscaldamento e aria condizionata, mentre anche il processo di elettrificazione della linea ferroviaria è terminato, anche se limitatamente al tratto Ponte San Giovanni-Perugia S.Anna si è ancora in attesa del collaudo dell’Ustif (Ufficio trasporti impianti fissi), e questo causa inevitabilmente problemi all’utenza.
Il consigliere Lignani ha dato atto all’assessore degli impegni presi per migliorare un servizio "da terzo mondo – come lo ha definito – con i passeggeri diretti da Sansepolcro a Perugia costretti a scendere ad Umbertide per il cambio della motrice".
Riguardo l’annuncio dei due intercity Lignani ha osservato che "non è necessario che non si fermino mai, ma si dovrebbero preservare le fermate di Umbertide e Sansepolcro e, per quanto riguarda la direttrice sud quelle di Todi e Marsciano, mentre la risposta più importante – secondo Lignani – sarebbe un collegamento con Roma che abbia solo le fermate indispensabili"
Notizie non buone, invece, per la riattivazione del collegamento ferroviario Orte-Capranica-Civitavecchia sul quale sarebbero state registrate note non positive da parte di Rete ferroviaria italiana che ha espresso alcune perplessità. Nonostante ciò la Regione Umbria continua a spingere insieme alla Provincia di Viterbo per la riattivazione di questa infrastruttura".
L’opera di rilevante importanza non solo per la provincia di Terni, ma per l’intera Umbria fu inserita come prioritaria nel Patto di Territorio sottoscritto, venti anni or sono, dal Governo nazionale con gli Enti locali.
"Per quanto riguarda la Strada statale 675 – ha fatto sapere Mascio – esiste il progetto definitivo del terzo tronco (lotto 1-stralcio B) e del tronco secondo (lotto 1 e 2) per un importo di circa 300 milioni di euro. Il progetto è stato approvato dal Cda dell’Anas nello scorso mese di giugno. Rimaniamo quindi in attesa della apertura della conferenza dei servizi per poi andare al Cipe per la disponibilità dei 300 milioni. Su questo la Regione Lazio ha già deliberato un contributo di 100 milioni di euro.
Sono invece in corso i lavori tra Vetralla e Località Cinelli per circa sette chilometri (53 milioni di euro – fine lavori giugno 2012). In base a quello che ci fa sapere il Consiglio di amministrazione e la direzione dell’Anas, se l’opera verrà finanziata nei primi mesi del prossimo anno, si potrebbe avere il collegamento fino all’Aurelia entro giugno 2016".
- Redazione
- 4 Novembre 2009










