Ecco l’Ordine del Giorno approvato dal Consiglio comunale di Marsciano sulla "Riorganizzazione e sviluppo servizi sanitari territoriali del Comune di Marsciano," che ha suscitato dibattito i Consiglio e polemiche sulla stampa.
Il documento è stato votato da tutta la maggioranza, da RC, dal Comitato per la Qualità per la Vita, Marsciano Democratica, Alternativa Marsciano e da Cristiano Costantini Cristiano (PDL), registrando il voto contrario di David Liotti e Francesca Mele (PDL).

Ordine del Giorno: Riorganizzazione e sviluppo dei servizi sanitari territoriali di Marsciano   in attuazione dell’Accordo di Programma del 20/09/2001

Premessa
Considerato che l’edificio attualmente sede dell’Ospedale di Marsciano mantiene il vincolo di destinazione sanitaria, finalizzato ad accogliere i servizi sanitari territoriali ed in relazione all’approssimarsi dell’entrata in funzione dell’Ospedale unico del comprensorio Media Valle del Tevere, è tempo di procedere al Piano Attuativo  dell’Accordo di Programma 2001 riguardo alla riorganizzazione e allo sviluppo dei servizi sanitari e socio-sanitari territoriali, dando fin da ora alcuni indicazioni in merito:

– occorre definire i contenuti ed i  tempi dell’entrata in funzione del nuovo Ospedale auspicando che non si creino ulteriori ritardi rispetto al piano originario;
– essendo trascorsi alcuni anni si rende necessario rivisitare l’Accordo quanto ai servizi da collocare nell’attuale struttura ospedaliera e definire un modello organizzativo che migliori che migliori la qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari di base;
– si dovrà predisporre un piano di adeguamento strutturale per adattare la struttura ospedaliera all’inserimento dei sevizi territoriali, in modo tale che al trasferimento dei servizi ospedalieri segua, senza soluzioni di continuità, l’effettuazione dei lavori strutturali e quindi la prevista allocazione dei servizi;
– quanto al modello organizzativo da attuare per il nuovo polo dei servizi territoriali di Marsciano, riteniamo cosa utile fare riferimento al modello “Casa della Salute”, inserendo nella stessa struttura – in modo integrato dal punto di vista  funzionale ed organizzativo – le principali componenti  checostituiscono l’Assistenza Territoriale, compresi gli studi dei medici di Medicina Generale (in modo che –attrverso strumenti associativi- si possa avere anche continuitàdi presenza nelle ore diurne), la sede della Continuità Assistenziale e dei Pediatri di libera scelta.

Riguardo ai contenuti dell’Accordo si intendono ribadire le seguenti priorità:

– ampliamento e miglioramento funzionale dell’Ospedale di Distretto (RSA a degenza breve) mantenendo il modello di assistenza medica, fin qui sperimentata, affidata al medico di Medicina Generale.      Come previsto si perverrà ad una dotazione di 20 posti letto, prevedendo possibilmente non più di due pazienti per stanza ed una camera ad un posto letto per pazienti terminali. Riteniamo anche fondamentale che venga potenziato contestualmente il servizio di riabilitazione motoria creando una palestra ed un servizio riabilitativo dedicato.
–  Offerta di specialistica ambulatoriale così come prevista dall’art. 3 dell’Accordo del 2001, partendo dall’offerta attuale si dovrà definire l’offerta futura. Quanto alla Diagnostica per Immagini, al fine di evitare frequenti spostamenti dei pazienti ricoverati nell’Ospedale di Distretto e stante i costi di un eventuale trasferimento delle attuali apparecchiature radiologiche, si può ragionevolmente pensare a mantenere in funzione una diagnostica radiologica, oltre ad un ecografo, per le esigenze dell’Ospedale di Distretto.   Per quanto riguarda la Gastroenterologia, ci sembra ragionevole mantenere un’’attività limitata a visite e diagnostica ecografia, mentre l’endoscopia digestiva, per ragioni di costi e di sicurezza, ci sembra opportuno venga concentrata nella struttura ospedaliera.
– Servizio di odontoiatria, ptrotesica e ortosica. L’importanza di offrire alle fasce di popolazione economicamente più deboli cure odontoiatriche di buona qualità a costi sostenibili è ben nota ed è fattore che influisce soprattutto sulla salute della popolazione anziana.  Vista anche la specifica Legge approvata nel 2008 dal Consiglio Regionale, si chiede che venga definito uno specifico progetto di attuazione.
– Previsioni dell’art. 6 dell’Accordo del 2001 – altre Attività.  Premesso che il contenuto è interamente attuale, riteniamo in particolare di dover sottolineare l’importanza di dislocare un’ambulanza di 118 nel capoluogo, sia per garantire tempi di intervento adeguati nel Comune di San Venanzo, sia per garantire l’intervento sul territorio alla destra del Tevere in caso di esondazione.
– Residenza Protetta per anziani e non autosufficienti.  L’Amministrazione Comunale conferma la realizzazione nel capoluogo di una Residenza per Anziani per complessivi 40 posti letto, per i quali è previsto il convenzionamento (art 7 dell’Accordo 2001).
 
– Previsioni dell’Accordo che si ritengono non più attuali:
a) Servizio Dialisi: per ragioni di sicurezza e di spazio è bene che la dialisi si faccia nell’Ospedale comprensoriale;
b) Attività libero-profesionale (art. 5 Accordo) Stante gli specifici fondi investiti nella nuova struttura ospedaliera e l’insussistenza di una reale domanda-offerta di attività chirurgica in regime di libera profesione intra-moenia nel nostro territorio, non sembra un’attività realmente attuabile.

E’ invece di indubbio interesse l’ipotesi di collocare nell’attuale struttura ospedaliera in Centro di Formazione e Addestramento per l’urgenza-emergenza clinica, utilizzando le professionalità e risorse strumentali presenti in Azienda.   Rispetto a questo obiettivo il Comune si rende disponibile a partecipare al progetto, se necessario, con proprie risorse, soprattutto se al Centro verrà data una valenza aziendale ed extraregionale.

Si ritiene infine necessario che, definita da parte dell’Azienda U.S.L. la proposta di Piano Attuativo, si proceda ad una fase di partecipazione sia Istituzionale che con i soggetti sociali che è opportuno coinvolgere.
Si ritiene anche importante che il percorso partecipativo preveda alcuni incontri seminariali, organizzati congiuntamente da ASL e Comune, al fine di consentire un opportuno approfondimento conoscitivo sia agli amministratori che alla cittadinanza.
Un primo incontro potrebbe essere dedicato alla “Casa della Salute” ed un secondo al “Centro di Formazione per l’urgenza-emergenza clinica”.

Quanto al nuovo Ospedale comprensoriale ci si riserva di avviare, insieme agli altri Comuni del Comprensorio, un confronto sull’offerta di servizi e sulla messa in rete con l’Azienda Ospedaliera.

Per ultimo, stante che questo Comune intende promuovere convintamene un uso appropriato dell’energia, sia intesa come risparmio energetico sia come produzione di energia da fonti rinnovabili, si ritiene altamente auspicabile che la ristrutturazione dell’attuale edificio ospedaliero venga fatta anche in quest’ottica.
Inoltre, per quanto riguarda la produzione di energia, si informa che il Comune intende promuovere uno studio di fattibilità per una centrale di cogenerazione a servizio degli impianti sportivi e delle strutture scolastiche del capoluogo, progetto che potrebbe utilmente coinvolgere anche la struttura sanitaria.
Tutto ciò premesso
Si dà mandato al Sindaco di trasmettere il presente documento al Direttore Generale della ASL 2.

 

 
 

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