Ritorna la programmazione dell’attività musicale e strumentale della scuola media Cocchi-Aosta di Todi, nonostante le incertezze legate alla pandemia e in costante bilico tra stasi e ripresa. A muovere l’organizzazione e pianificazione, nonostante le oggettive difficoltà, è la convinzione che la musica sia un linguaggio evocativo e coinvolgente, in grado di rendere intellegibile e comunicabile la dimensione emotiva individuale. Ed è per questo che oggi più che mai, in una situazione nella quale la pandemia ha reso altissimi i rischi di isolamento e disgregazione, la musica può diventare uno strumento di costruzione di significati condivisi e creare, di conseguenza, coesione sociale.
Dopo aver siglato alcuni mesi fa un nuovo accordo di rete insieme con gli istituti superiori presenti sul territorio tuderte (Liceo “Jacopone da Todi” e “Ciuffelli Einaudi”), l’equipe di strumento musicale, coordinata dal dirigente scolastico Enrico Pasero, sta elaborando la programmazione per i prossimi mesi che, in constante aderenza con i protocolli di sicurezza, prevede l’organizzazione di due eventi cardine dell’attività strumentale della scuola.
Il primo di questi è lo svolgimento dei concerti finali delle classi strumentali che quest’anno saranno organizzati nella forma di un festival diffuso e capillare, con micro concerti in alcune delle location più suggestive di Todi. Tutti i concerti saranno riuniti all’interno di unico cartellone che sarà dedicato alla memoria di Elisabetta Scappini, docente di violino della Cocchi-Aosta recentemente scomparsa e figura di riferimento di alcune delle più importanti iniziative musicali della scuola. In questi giorni, si stanno definendo gli ultimi dettagli dei singoli concerti, come ad esempio le date, e si è avviato un confronto con l’Amministrazione e gli Assessorati di riferimento per verificare la disponibilità degli spazi.
Il secondo evento in fase di organizzazione, ma che è già delineato nella sua struttura principale, è lo stage estivo di perfezionamento, evento che da diversi anni offre la possibilità ai giovani musicisti della Cocchi Aosta (e della rete ad essa collegata) di incontrare alcuni nomi di riferimento del panorama musicale internazionale, come il Direttore/Compositore Giancarlo Aquilanti della Stanford University, il Compositore Fabrizio De Rossi Re, il Direttore Antonio Pantaneschi, fondatore dell’Orchestra Internazionale di Roma e già Direttore della Junior Orchestra di Santa Cecilia o il Body Facilitar Stefano Baroni.
Lo stage tornerà a svolgersi alla Cittadella Agraria, campus con grandi spazi interni ed esterni che offre una struttura perfetta per accogliere i giovani musicisti per un’esperienza intensiva di tre giorni (9-11 luglio le date probabili) che, grazie alla collaborazione di soggetti diversi, come ad esempio l’Associazione “Amici dell’Orchestra”, è gratuita per tutti i partecipanti.
La programmazione della Cocchi-Aosta, infine, non riguarda solo l’immediato futuro, ma si proietta anche nel medio periodo, “spinti dalla convinzione – spiega il Preside Pasero – che per ridurre le criticità del momento che viviamo è necessario cercare di costruire il senso di una prospettiva”. Ed è per questo che è già iniziata una fase preparatoria (che diventerà operativa a settembre) per l’organizzazione nel 2022 del Concorso “Jacopone da Todi”, uno dei più antichi e prestigiosi concorsi nazionali della sua categoria, e del Premio di Composizione “Città di Todi”, format inedito a livello nazionale dedicato alla composizione.









