Dal primo giugno si concretizzerà l’avvicendamento nell’appalto alla residenza protetta Veralli-Cortesi di Todi, tra la cooperativa Kolbe, che si era aggiudicata inizialmente la commessa, e la cooperativa Kursana, a seguito della sentenza del TAR che aveva giudicato irregolare il contratto di avvalimento tra la cooperativa Kolbe ed Agatos.
Il TAR aveva infatti accolto il ricorso principale di Kursana, con conseguente annullamento degli atti da questa impugnati e, previo espletamento delle verifiche di legge, aggiudicato in suo favore il servizio messo a gara.
Le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, in merito al cambio del gestore dell’appalto, hanno divulgato un comunicato congiunto, nel quale esprimono il loro parere sulla vicenda.
“Due cambi di appalto in un solo anno – si legge nella nota dei sindacati – possiamo dire sia quasi un record nel settore delle case di Riposo in Umbria. Dal 1° Giugno arriva Kursana e via Kolbe. È stato un anno travagliato per le operatrici e gli operatori della Residenza Protetta, molto probabilmente lo sarà stato anche per gli ospiti, alle prese con una gestione del servizio approssimativa in cui si è navigato a vista.
Ora l’auspicio è che la struttura possa tornare ai livelli che l’hanno sempre caratterizzata. In questo anno travagliato è stato encomiabile l’impegno del personale, sottoposto a turni stressanti e in continua tensione sia fisica che psichica, ma nonostante ciò sempre vicini agli assistiti per dare loro tutta la professionalità possibile.
Con l’arrivo di Kursana sembrano esserci tutte le premesse per una gestione all’altezza e qualificata, in grado di conciliare le esigenze degli assistiti con il rispetto dei diritti dei lavoratori.
Il nostro auspicio è che da ora in avanti vengano superati tutti quegli ostacoli che hanno reso il periodo 2020/2021 un periodo “orribilis” non solo per la vicenda Covid”.









