Le istituzioni per le pensioni ai giornalisti, ingegneri ed architetti sono risultate le migliori gestite
giornalismo

A quelli che, ripetendo una litania imparata a memoria, parlano ancora di ulteriore riforma delle pensioni, come se smettere di lavorare con un reddito che si riduce più del 40% sia una bella cosa, risponde l’Europa.
L’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti italiani (Inpgi), infatti, ha ricevuto il premio ‘Ipe Country Award 2009’ come miglior Fondo pensione italiano. Il concorso europeo, la cui premiazione si è svolta a Dublino, ha visto coinvolti 611 soggetti in rappresentanza di 284 Fondi pensione, tra istituzioni pubbliche e private, appartenenti a 30 paesi diversi e che gestiscono circa 700 miliardi di euro.
Nel ballottaggio finale l’Inpgi si è confrontato con Inarcassa
( Cassa Nazionale Previdenza e Assistenza Ingegneri ed Architetti Liberi Professionisti) quindi un altro istituto previdenziale italiano.
Nella motivazione del premio è stato citato il processo che ha seguito l’Istituto nella determinazione della strategica finalizzata al raggiungimento di un obiettivo ambizioso: «la massimizzazione della probabilità di pagare le pensioni a tutti gli iscritti entro un orizzonte temporale di 50 anni».
Altri elementi apprezzati l’ampia diversificazione e l’agilità dell’approccio, «dal momento che l’Inpgi ha 16 classi di investimento raggruppate in 5 classi di rischio e procede alla scelta dei fondi su cui investire con l’aiuto di primari consulenti esterni, non limitando geograficamente il proprio ambito di scelta. ».
Si tratta di un importante riconoscimento che premia scelte organizzative e strategiche che mirano a garantire sostenibilità e adeguatezza dell’intero sistema del welfare di categoria.

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