Si è conclusa domenica la prima edizione del festival del libro che ha portato in piazza molti libri ma anche tante polemiche
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Si è chiusa ieri la prima edizione del Festival Todi Città del Libro, che ha visto una serie di iniziative che si sono tenute sul palco di piazza del Popolo, nella Sala del consiglio, nel Palazzo del Capitano. Organizzato dall’Associazione Castelli di Carta con il patrocinio della Regione Umbria, del Comune di Todi e dell’Ente Tuderte di Assistenza e Beneficienza La Consolazione.

Una quattro giorni in cui si sono alternati sul palco e in sala conferenze nomi della cultura, del giornalismo e anche dello spettacolo: Giampiero Mughini, Costanza Miriano, Alessandro Meluzzi, Stefano Zecchi, Stenio Solinas, Fausto Biloslavo, Gian Micalessin, Francesco Borgonovo, Paolo Bargiggia, Toni Capuozzo, Marco Gervasoni, Gianluca Veneziani, Laura Tecce.

Dopo la giornata di sabato, con la premiazione del concorso letterario, tra le conferenze c’è da segnalare quella su “Todi città identitaria” (nella foto), con l’assessore alla Cultura Claudio Ranchicchio e il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, moderati dallo scrittore ed editore Andrea Lombardi (CulturaIdentità). Particolarmente sentita la questione del rilancio della città, con la cultura volano della ripresa economica.

Con la chiusura del festival, i ringraziamenti a tutti e il saluto degli editori presenti con numerosi stand in piazza, gli organizzatori hanno dato appuntamento all’anno prossimo, con la seconda edizione del festival.

Vedremo se l’Amministrazione comunale di Todi vorrà riproporre un’iniziativa che tanto ha fatto discutere e che ha portato a manifestazioni di protesta come quella del giorno dell’avvio del festival, sulle scale di San Fortunato, ad opera di circa 40 organizzazioni, tra partiti politici, associazioni, sigle sindacali. Ricordiamo anche le circa 2000 firme raccolte per chiedere a Comune di Todi e Regione Umbria il ritiro del patrocinio al festival, a causa della presunta vicinanza a CasaPound degli organizzatori.

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