Sugli impianti eolici le genti dell’Umbria sembrano schizofrenici.
C’è chi li combatte anima e corpo con motivazioni paesaggistiche ( ma poi sui tetti dei borghi antichi hanno le padelle del satellitare) o naturalistiche: gli uccelli, che scemi, muoiono contro le pale (e magari sono cacciatori) che in molti casi non colgono nel segno e che dovrebbero essere sostituite da considerazioni sulla energia effettivamente prodotta e da una corretta valutazione costi/ benefici. Perchè poi ci ritroviamo in casa o sulla soglia le molto più belle e salutari centrali nucleari
E c’è anche chi li vorrebbe nei parchi nazionali e regionali.
Con una interrogazione al presidente della Giunta regionale, il capogruppo regionale FI-Pdl, Fiammetta Modena, punta l’attenzione sul progetto per la realizzazione di "parchi eolici" per la produzione di energia elettrica promosso dal Comune di Scheggia-Pascelupo, in località "Motette" e "Foria". Un progetto che, secondo quanto sostiene l’esponente del Pdl, rischia di essere vanificato per i limiti contenuti nel Piano energetico regionale approvato dal Consiglio regionale con delibera ‘402/2004’ "che prevede, tra l’altro, l’impossibilità di realizzare tali impianti all’interno di Parchi nazionali, interregionali e regionali".
L’interrogante ricorda poi che la questione era stata posta con una delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale del Comune di Scheggia e Pascelupo ("476 del 16 ottobre 2009")
Modena sottolinea nell’interrogazione la "lungimirante politica" del Comune di Scheggia e Pascelupo "che ha avviato dal 1999 azioni ispirate al risparmio energetico e allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e in linea con le politiche perseguite oggi a livello nazionale ed internazionale".
Una scelta politica che, come spiega l’esponente del Pdl, ha portato il Comune di Scheggia e Pascelupo a sottoscrivere appositi accordi con l’Università degli Studi di Perugia che hanno permesso la predisposizione del progetto in questione. "
La consigliera Modena non precisa se questi accordi siano stati onerosi per il Comune. Nell’eventualità positiva, la effettuazione di una spesa per un qualcosa, che per legge non si può realizzare, potrebbe interessare la Corte dei Conti
A meno che non si possa ritenere applicabile la legge 394/1991 sulle aree naturali protette, che prevede la promozione di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili all’interno delle stesse.
C’è chi li combatte anima e corpo con motivazioni paesaggistiche ( ma poi sui tetti dei borghi antichi hanno le padelle del satellitare) o naturalistiche: gli uccelli, che scemi, muoiono contro le pale (e magari sono cacciatori) che in molti casi non colgono nel segno e che dovrebbero essere sostituite da considerazioni sulla energia effettivamente prodotta e da una corretta valutazione costi/ benefici. Perchè poi ci ritroviamo in casa o sulla soglia le molto più belle e salutari centrali nucleari
E c’è anche chi li vorrebbe nei parchi nazionali e regionali.
Con una interrogazione al presidente della Giunta regionale, il capogruppo regionale FI-Pdl, Fiammetta Modena, punta l’attenzione sul progetto per la realizzazione di "parchi eolici" per la produzione di energia elettrica promosso dal Comune di Scheggia-Pascelupo, in località "Motette" e "Foria". Un progetto che, secondo quanto sostiene l’esponente del Pdl, rischia di essere vanificato per i limiti contenuti nel Piano energetico regionale approvato dal Consiglio regionale con delibera ‘402/2004’ "che prevede, tra l’altro, l’impossibilità di realizzare tali impianti all’interno di Parchi nazionali, interregionali e regionali".
L’interrogante ricorda poi che la questione era stata posta con una delibera approvata all’unanimità dal Consiglio comunale del Comune di Scheggia e Pascelupo ("476 del 16 ottobre 2009")
Modena sottolinea nell’interrogazione la "lungimirante politica" del Comune di Scheggia e Pascelupo "che ha avviato dal 1999 azioni ispirate al risparmio energetico e allo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e in linea con le politiche perseguite oggi a livello nazionale ed internazionale".
Una scelta politica che, come spiega l’esponente del Pdl, ha portato il Comune di Scheggia e Pascelupo a sottoscrivere appositi accordi con l’Università degli Studi di Perugia che hanno permesso la predisposizione del progetto in questione. "
La consigliera Modena non precisa se questi accordi siano stati onerosi per il Comune. Nell’eventualità positiva, la effettuazione di una spesa per un qualcosa, che per legge non si può realizzare, potrebbe interessare la Corte dei Conti
A meno che non si possa ritenere applicabile la legge 394/1991 sulle aree naturali protette, che prevede la promozione di interventi per la produzione di energia da fonti rinnovabili all’interno delle stesse.








