Lo spopolamento dei centri storici è questione evidente e dibattuta in tutta Italia. In ogni dove si propinano ricette e si tentano soluzioni, non facili perché presuppongono atteggiamenti culturali diversi da parte di tutti, a partire dai residenti, perché un centro è vivo se vivo è l’ideale innovativo di chi ci abita.
Ora, l’Amministrazione comunale, ha messo in programma un incontro pubblico per discutere del "Quadro strategico di valorizzazione del centro storico di Todi" già predisposto dalla Giunta.
L’amministrazione comunale di Todi, intanto –secondo un comunicato del vice Sindaco Moreno Primieri – “ha presentato alla regione Umbria un piano di sviluppo mirato per il cuore cittadino, prendendo a riferimento la legge regionale 12 del 2008.
Il percorso che il Comune ha scelto di imboccare è finalizzato a individuare una serie di azioni strategiche e di soluzioni condivise per la valorizzazione urbanistica e socio-economica del centro storico, basandosi su elaborazioni e approfondimenti di natura tecnica fornite dall’Ufficio Urbanistica ai quali prossimamente affiancare riflessioni dei cittadini.
Per un’adeguata gestione della progettazione e dell’attuazione degli interventi, volti a incentivare la crescita del centro storico, si pensa all’istituzione di un laboratorio attraverso cui raccogliere informazioni, recepire proposte e suggerimenti.
L’amministrazione comunale, per fare le giuste scelte, intende condividere il piano di programmazione con i soggetti portavoce della comunità, in particolare con gli operatori e i residenti che vivono la parte storica della città”.
L’obiettivo – afferma il vicesindaco, Moreno Primieri – è”Riportare residenti, attività economiche e turisti nel centro storico grazie a politiche integrate di promozione e recupero, da attuare in stretta sinergia con soggetti pubblici e privati."
“L’intenzione è quella di ridisegnare le funzioni del centro storico ed arginare il degrado e lo spopolamento di luoghi che per diverse motivazioni rischiano la perdita dell’originaria identità – ha detto Primieri”.
“Sono convinto – ha sottolineato Primieri – che la previsione di “quantità edificatorie premiali” (prevista in una atto della Giunta Regionale dell’Umbria: n.d.r.) per coloro che attuano interventi di rivitalizzazione e riqualificazione di edifici nel centro storico sia un ottimo strumento per invertire la tendenza.
Per questo nei prossimi mesi verrà portata in Consiglio Comunale una proposta che individui gli Ambiti di rivitalizzazione prioritaria (ARP) all’interno dei quali i proprietari di edifici che restaurano o ristrutturano possano beneficiare di quantità edificatorie premiali eccedenti i limiti di legge.”
- Redazione
- 11 Dicembre 2009










