Il nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ha sequestrato duemila capi di abbigliamento in due negozi del centro di Terni gestiti da cinesi per violazioni alle norme sul commercio.
A carico dei due commercianti sono scattate sanzioni amministrative che possono raggiungere anche i 25 mila euro.
Nei capi sequestrati le fiamme gialle hanno accertato numerose irregolarità consistenti nella mancanza sulle etichette di indicazioni previste per legge quali il nome o la ragione sociale, la sede del produttore e la mancanza del marchio CE. La mancanza di tali requisiti consentiva di potere vendere la merce sequestrata a prezzi di gran lunga inferiori a quelli di mercato.
Ma notizie che riguardano l’Umbria vengono anche dalla Campania in aggiunta a quelle di cui abbiamo riferito (ieri).
La Squadra Mobile di Caserta, con l’appoggio di militari della brigata Bersaglieri ‘Garibaldi’ di Caserta ha eseguito quattro decreti di fermo di immigrati nigeriani, tra cui una donna, nell’ambito di una vasta operazione antidroga sul litorale domiziano, in particolare nella zona di Castel Volturno.
Si tratta di appartenenti ad una organizzazione accusata di rifornire di eroina, cocaina e crack spacciatori e tossicodipendenti non solo del casertano ma, del napoletano , del basso Lazio ma anche di corrieri provenienti dal centro e dal nord Italia.
L’operazione è la conclusione di una indagine avviata dalla Polizia nel settembre di due anni fa. Nel corso dell’indagine agenti della Mobile di Caserta e del commissariato di Castel Volturno hanno sequestrato oltre un chilogrammo di eroina ed arrestato due corrieri diretti a Perugia ed a Milano.
Parte della sostanza fu trovata nelle casse acustiche di uno stereo portatile e parte nella vagina di una donna.
- Redazione
- 15 Dicembre 2009









