Premiati gli studenti dell'ultimo anno del liceo classico, scientifico e linguistico, ragioneria, geometri, istituto tecnico agrario e professionale per l'industria e l'artigianato.
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Sono state consegnate a Todi le borse di studio della fondazione «Ingegner Franco Todini – cavaliere del lavoro» a sette studenti delle scuole superiori .
Scopo dell’iniziativa, nata nel 1986 e che ha visto assegnare complessivamente 218 riconoscimenti, è di incrementare l’interesse dei giovani verso il mondo delle imprese. Sono andate ad allievi dell’ultimo anno scolastico dei sette istituti di Todi: liceo classico, scientifico e linguistico, ragioneria, geometri, istituto tecnico agrario e professionale per l’industria e l’artigianato.
Si tratta – è detto in un comunicato degli organizzatori – di Benedetta Sciaramenti, Chiara Renzini, Gabiria Isidori, Chiara Coletti, Giordano Bianchi, Andrea Renzetti Pagnotta ed Elisa Todini.
Alla cerimonia di consegna dei premi erano presenti, oltre al sindaco tuderte Antonino Ruggiano e al direttore dell’Ufficio scolastico regionale Nicola Rossi, Luisa Todini, in rappresentanza della fondazione, la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, Antonio Pieretti, prorettore dell’ateneo perugino, e il preside del liceo classico «Jacopone da Todi», Sergio Guarente.
«Io e mio fratello Stefano – ha sottolineato Luisa Todini – abbiamo deciso di restituire al nostro territorio quello che ci ha dato. Ecco lo spirito di questa iniziativa voluta da mio padre e che continuiamo a portare avanti sulla base di un solo criterio: la meritocrazia.
E proprio su questo si basa la selezione delle nostre borse di studio, perchè bisogna sostenere coloro che si impegnano. Pensiamo che la meritocrazia sia infatti un criterio di scelta che bisogna consolidare anche negli altri ambiti della vita».
«Dobbiamo ringraziare la fondazione Todini che punta alla valorizzazione dei giovani nella società – ha sottolineato la Lorenzetti -, attraverso la promozione di iniziative di interesse artistico, culturale e sociale. Un’azienda, quella della famiglia Todini, che è cresciuta nel territorio tuderte ma che si è consolidata anche all’estero e che dimostra di non dimenticare le sue radici e di puntare sui suoi giovani. Questo è un esempio importante e di un certo spessore, che ci fa onore e che bisogna applaudire.
Come bisogna congratularsi con questi studenti che si impegnano con spirito di sacrificio alla costruzione del proprio percorso di vita».

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