La CNa imputa i ritardi ai vincoli del Patto di stabilità
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Il rispetto del Patto di Stabilità da parte delle pubbliche amministrazioni locali sta determinando gravi problemi alle imprese, in particolar modo a quelle di piccole dimensioni, che nel corso del 2009 hanno eseguito lavori pubblici o fornitura di servizi a favore degli enti locali. Lavori a tutt’oggi non pagati.
A lanciare l’allarme è Cna Costruzioni che denuncia una situazione ormai non più sopportabile.
Lo spropositato allungamento dei tempi nei pagamenti delle pubbliche amministrazioni finisce inevitabilmente col gravare interamente sul bilancio delle imprese.
I ritardi infatti con cui le stazioni appaltanti adempiono ai propri obblighi contrattuali nei confronti delle imprese impegnate nel settore delle costruzioni assume una gravità maggiore alla luce dell’attuale crisi economica.
Questa “cattiva pratica” – ha affermato il Presidente Leonello Antonelli – si stia dilatando in maniera notevole proprio a causa del Patto di Stabilità Interno  e delle procedure che non supportano le imprese ad incassare i propri crediti per lavori o forniture effettuate”.  Pertanto, prosegue Cna Costruzioni, se da un lato siamo d’accordo sulla necessità di riformare la spesa pubblica , dall’altro dobbiamo constatare che la stessa non può partire dal basso, ma da una riforma complessiva dell’amministrazione centrale.
“Chiediamo perciò lo sblocco immediato dei pagamenti a favore delle piccole imprese, onorando i contratti senza rinvii ne` ritardi.; pagamenti che dovrebbero avvenire di norma entro e non oltre i 90 giorni dall’esecuzione dei lavori.
Contestualmente, auspichiamo l’instaurazione di un ritrovato rapporto di fiducia con le banche affinché comprendano la situazione che sta creando grosse difficoltà alle imprese perché non incassano i crediti dalla Pubblica Amministrazione e ci associamo a quanti amministratori pubblici sollecitano una rivisitazione del Patto di Stabilità al fine di aggredire il problema. “Riteniamo inoltre necessario arrivare al più presto – ha concluso Daniele Sarnari responsabile Cna Costruzioni – all’approvazione del decreto-legge sugli snellimenti procedurali”. “Sarebbe opportuno, infine, estendere temporalmente l’esclusione dalle sanzioni agli Enti locali che nel corso dell’anno effettueranno i pagamenti relativi a investimenti pubblici già realizzati, superando i limiti imposti dal Patto di Stabilità”.

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