Il Pdl dell’Umbria perde definitivamente un consigliere regionale che tuttavia resta nella maggioranza che governa il paese e diventa alfiere, nell’Italia di mezzo, dei “lumbard”.
La conferenza stampa tenuta a Palazzo Cesaroni dal consigliere regionale Aldo Tracchegiani, eletto nel 2005 con An, poi passato alla Destra di Storace ed ora nel gruppo misto consiliare è servita solo ad ufficializzare la sua adesione alla Lega Nord, ma anche a denunciare le minacce e le intimidazioni subite, quasi a voler rimarcare un distacco traumatico dal Pdl.
Aldo Tracchegiani ha denunciato, infatti, di essere stato oggetto di minacce ed intimidazioni, dicendosi «più che certo che tali minacce provengano da chi vede in me un rivale da osteggiare».
. Poi il conisgliere ha voluto fare il bilancio del suo impegno negli scranni di palazzo Cesaroni: «Nel corso di questa legislatura – ha ricordato Tracchegiani – sono ben 64 le interrogazioni che ho presentato, su problemi legati all’ambiente, alla sanità, al sociale. Con le numerose proposte di legge da me presentate – ha continuato Tracchegiani – in ambito sociale mi sono adoperato per migliorare la promozione ed il coordinamento delle politiche in favore dei giovani, sul versante del lavoro e contro il caro libri.
Ho proposto la creazione dell’istituto regionale per il mutuo sociale e mi sono adoperato affinchè si giungesse all’istituzione della figura di operatore professionale naturopata e alla regolamentazione delle discipline bio-naturali». «
Stiamo assistendo – ha evidenziato Tracchegiani – a nuove forme di criminalità e di devianza sociale, cui troppo spesso fa seguito una risposta morbida in termini di pena. Numerose sono state le proposte di legge per tutelare l’ambiente».
Tracchegiani ha lamentato il «poco rispetto della giunta per tutte le problematiche presentate da chi sta all’opposizione.
Forse proprio questo mi ha spinto ad abbracciare le idee, i progetti e soprattutto la concretezza che contraddistinguono attualmente un solo partito e cioè la Lega Nord.
Se poi consideriamo i disagi che stanno crescendo nella nostra regione a causa dell’immigrazione, appare ancora più evidente la necessità di poter porre un limite a quello che sta diventando un vero e proprio malessere territoriale».
Tracchegiani ha spiegato i motivi della sua uscita dalla Destra e dell’approdo alla Lega Nord: «una decisione presa dopo molteplici riflessioni, ma che mi vede ancor più convinto che per fare della buona politica bisogna veramente essere partecipi delle problematiche quotidiane del nostro territorio e attualmente non vedo alcun partito, al di fuori della Lega, capace di trovare soluzioni in merito.
Per questo mi accingo a porre la mia esperienza, il mio entusiasmo e i miei stessi sogni nelle mani di un partito serio che può crescere, evolvere e soprattutto coinvolgere tutti noi nella costruzione di una nuova Umbria dinamica».
- Redazione
- 5 Gennaio 2010










