Interessati tratti dei corsi d'acqua in territorio di Torgiano, Deruta e Marsciano
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Le piogge che sembrano ripresentarsi sempre più copiose rendono necessario rinnovare l’attenzione sui corsi d’acqua.
Nuovi interventi per migliorare il deflusso fluviale sono stati decisi dalla Provincia di Perugia per il Tevere e il Nestore.
La giunta provinciale ha recentemente approvato il progetto, del valore di 130.000 euro, per due tipi di interventi.
In località San Francesco, nel comune di Deruta, si tratta di completare un argine in terra di secondo livello, di collegamento tra l’argine lungo il Tevere e un terrapieno posto al di sotto della strada di collegamento tra l’abitato di Fornaci e Viale.
Secondo i tecnici della Provincia, l’argine, a completamento dei lavori eseguiti a monte del ponte di Pontenuovo, permetterà di ridurre significativamente il rischio idraulico per la zona abitata in prossimità di Ponte Nuovo di Torgiano e quello circostante di Fornaci, consentendo così la riperimetrazione dell’area classificata dalla Autorità di Bacino fiume Tevere come zona a rischio R4
La seconda opera – spiega un comunicato dell’ente – interessa la briglia di Mercatello sul Nestore nel comune di Marsciano. Questa, benché sia stata regolarmente eseguita, essendo realizzata in massi sciolti di grandi dimensioni, così come quella originaria ancora presente, ha subito dei franamenti e rotolamenti di pietre a causa dell’assestamento e delle piene degli anni passati. La zona centrale più depressa dove in condizioni normali scorre la corrente, essendo quella più soggetta a pressioni in caso di piena, ha subito un abbassamento.
Qui è dunque previsto il rimaneggiamento degli scogli al fine di riportare tutta la briglia alla quota originaria, la rimozione del deposito di terreno a monte della briglia stessa e il consolidamento e restauro della paratoia del canale di carico del vecchio mulino
Sul Tevere, assumono poi carattere di somma urgenza gli interventi nel comune di Torgiano in località Casaccia dove, a seguito di un recente sopralluogo, sono stati riscontrati fenomeni di erosione degli argini e delle sponde che pregiudicano la funzionalità idraulica del corso d’acqua.
In questo caso si tratta di intervenire per ripristinare le arginature, mettere in sicurezza le sponde con delle scogliere e, tramite tecniche di ingegneria naturalistica, rinsaldare e realizzare “cordonate” e “fascinate”.
 

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