I due invasi stanno per rilasciare grandi quantità d'acqua nel Tevere ed a Roma si preoccupano
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La diga di Alviano, vicino a Orvieto, nonostante abbia già aperto parzialmente le paratie per far defluire l’acqua, è giunta al colmo della portata e i tecnici potrebbero essere costretti da un momento all’altro ad abbassare ulteriormente lo sbarramento e ad aumentare notevolmente l’immissione nel Tevere.
Il livello sta raggiungendo il massimo anche nel bacino di Corbara, più a nord. Quindi anche questo invaso potrebbe essere costretto ad aumentare il deflusso dell’acqua.
Secondo le forze dell’ordine la nuova ondata di piena del Tevere non dovrebbe creare situazioni di rischio per le persone.
«Le zone interessate dalle eventuali esondazioni – spiegano – sono in aperta campagna e scarsamente popolate. Le poche abitazioni e le aziende per la lavorazione degli inerti vicine al Tevere sono state evacuate».
Tuttavia il Tevere, nel tratto che attraversa Roma, salirà ancora e non è escluso che, a causa delle piogge abbondanti previste sulla città nelle prossime ore, raggiunga e superi i livelli toccati nella piena del dicembre 2009.

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