Le pagelle dell’Ipr- Sole 24 ore sembrano una portata in giro per qualcuno.
Il primo in graduatoria per le cariche regionali è infatti quel Galan che avrebbe voluto tentare per un altro mandato ma che la lega Nord ha “legato” ad altri incarichi nonostante, come Governatore, abbia ancora un consenso apri al 56%.
Ed anche nel gruppetto che col 55% segue il Presidente della Giunta Regionale del Veneto, insieme a Vasco Errani (Emilia Romagna) e Formigoni (Lombardia) non manca chi , come la sig.ra Maria Rita Lorenzetti, presidente dell’Umbria, pur non avendo il consenso nel giorno dell’elezione (63%), è comunque largamente gradita, ma la sua ri-candidatura non è per niente certa, anche se – dopo i sindaci dell’orvietano – si sono espressi a suo favore altri 27 primi cittadini, compreso Alfio Todini (Marsciano), della provincia di Perugia.
Ancora luna di miele per Guasticchi e Polli al 62 posto nella classifica del sui 107 presidenti di provincia in Italia. Entrambi eletti in primavera con il 52,9 per cento dei voti, risultano ottenere oggi quasi lo stesso risultato delle elezioni: il 53 per cento.
Non poteva essere altrimenti visto il poco tempo trascorso dalle consultazioni elettorali.
La riprova è che, appaiati al 61esimo posto nella classifica nazionale dei sindaci dei 110 comuni capoluogo, il sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, e quello di Terni, Leopoldo Di Girolamo.
Fanno rilevare una percentuale di consenso del: 52,9 per cento per Boccali, 53% per Di Girolamo. Entrambi, alle elezioni comunali della primavera scorsa, avevano ottenuto il 53 per cento.
Ed a proposito delle difficoltà per la ri-candidatura della Lorenzetti, la Stampa ha ipotizzato una motivazione che farebbe, ancora una volta, intendere che l’Umbria è proprio la più piccola, quella che dorme da piedi, delle regioni.
Scrive, infatti, il quotidiano torinese "La minoranza di Franceschini chiede una «svolta», forte del 41% ottenuto al congresso di ottobre. Con un argomento stringente: in tredici regioni dove si vota, non esprime neanche candidato, ma sostiene «lealmente» tutti gli altri già decisi o da definire, delle altre regioni.
- Redazione
- 12 Gennaio 2010










