Quanto accaduto durante la partita di calcio Nuova Fulginium - Campitello lascia sperare che le nuove generazioni di giocatori possano essere plasmate da allenatori che prima di tutto insegnino l'onesta sportiva
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Di fronte alla crisi di spettacolo e spettatori del calcio professionistico e finto dilettantistico molti sono tornati a vedere giocare i giovanissimi.
Anche qui qualche volta si deve purtroppo assistere a scene che testimoniano di un concetto sbagliato di sport inteso come vittoria, sopraffazione dell’avversario, ad ogni costo.
Ma, fortunatamente, in questo mondo c’è ancora chi ha principi sani e di fronte alla prospettiva di vittoria facilitata da un’ingiustizia nei confronti altrui , si ribella.
Qui in Umbria, nel corso di una partita della categoria allievi, l’arbitro aveva deciso di espellere il portiere della Nuova Fulginium per avere toccato la palla con le mani fuori area, ma l’allenatore della squadra avversaria, il Campitello, interviene e dice al direttore di gara che l’irregolarità non c’ è stata e quindi il giocatore viene riammesso in campo.
«È apparso a tutti evidente che l’arbitro aveva sbagliato – ha spiegato l’allenatore Corradetti – e quindi, avendo visto chiaramente che il giocatore aveva preso la palla con la testa e non con le mani, la mia reazione è stata quella di intervenire per evitare quella che sarebbe stata un’ingiustizia nei confronti di un ragazzino di 15 anni. Mi sono preso la responsabilità di intervenire e di fare qualcosa con l’arbitro».
«Perchè – ha aggiunto – nell’attività giovanile occorre rispettare prima di tutto il concetto della sportività. La soddisfazione più grande per tutti noi – ha concluso Corradetti – è stata l’avere ricevuto a fine gara gli attestati da parte del pubblico, dei giocatori, del tecnico e dei giocatori della Nuova Fulginium» che poi ha vinto la partita
 

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