Amici della Terra e Comitato Cisa di Orvieto hanno una tesi sull’inquinamento dei pozzi idrici dell’orvietano che dà la colpa al terremoto di Marsciano.
Secondo i due l’aumento di solubilità di alcuni elementi chimici quali: Alluminio e Ferro, che sono andati a finire nelle falde idriche è legato ad alcune condizioni di acidità del suolo.
In estrema sintesi, secondo le due associazioni, l’inquinamento avrebbe nelle piogge copiose degli ultimi giorni solo il fattore scatenante.
Le piogge avrebbero solo sciolto e trasportato i due elementi perché questi sono divenuti più solubili del solito.
Questa maggiore solubilità sarebbe stata determinata da una risalita dalle profondità del terreno di copiosa Co2 che avrebbe sensibilmente acidificato il suolo favorendo così l’alterazione di alcuni minerali.
Secondo i due l’aumento di solubilità di alcuni elementi chimici quali: Alluminio e Ferro, che sono andati a finire nelle falde idriche è legato ad alcune condizioni di acidità del suolo.
In estrema sintesi, secondo le due associazioni, l’inquinamento avrebbe nelle piogge copiose degli ultimi giorni solo il fattore scatenante.
Le piogge avrebbero solo sciolto e trasportato i due elementi perché questi sono divenuti più solubili del solito.
Questa maggiore solubilità sarebbe stata determinata da una risalita dalle profondità del terreno di copiosa Co2 che avrebbe sensibilmente acidificato il suolo favorendo così l’alterazione di alcuni minerali.








