Marsciano è tornato all’onore (?) della cronaca nera, dopo l’omicidio di Barbara Cicioni, per un nuovo probabile omicidio legato alla scomparsa della studentessa Sonia Marra.
Per il gip di Perugia, nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Umberto Bindella arrestato con le accuse di omicidio volontario e occultamento di cadavere, i fatti sono chiari.
L’impiegato 31 enne avrebbe mentito sulla natura del suo rapporto con la studentessa, ritenuto dagli inquirenti di natura sentimentale.
Fondamentale per l’accusa la debolezza del giovane che avrebbe confidato ad un amico poliziotto di Bindella che era successa «una cosa più grande di me e di te».
Fondamentale, soprattutto, che in quel momento – secondo la ricostruzione accusatoria – il giovane non era stato ancora informato che della studentessa si erano perse le tracce.
Vi sono poi dubbi anche su una testimonianza relativa alla presenza di Bindella a un corso di inglese la sera della scomparsa della studentessa pugliese.
Potrebbe poi ricondursi alla figura del giovane quella di un uomo incontrato lungo le scale sempre la sera della scomparsa, secondo la descrizione fatta da una giovane che abita nel palazzo dove viveva la Marra. Sarebbe poi emerso che l’uomo visto lungo le scale entrò con le chiavi nell’appartamento della studentessa
In base alla ricostruzione accusatoria la scomparsa e quindi l’omicidio della Marra potrebbero essere legati a una discussione su una possibile gravidanza della giovane.
Bindella, già sentito in passato dagli inquirenti, ha comunque sempre negato qualsiasi responsabilità nella scomparsa della giovane. Ha anche sostenuto che non aveva con lei una relazione sentimentale ma si trattava di semplice conoscenza.
Ora «È consapevole – ha detto il suo avvocato – che non c’ è niente di nuovo nei suoi confronti e speriamo quindi di chiarire nell’interrogatorio di garanzia che si terrà probabilmente giovedì mattina» ed inoltre «È un dato di fatto che non c’ era nessuna gravidanza e questo non viene nemmeno messo in discussione «È stato accertato che era negativo il test e questo lo riferisce anche una suora».
L’impiegato avrebbe riferito «fin dal primo momento, di sua iniziativa, agli investigatori che la Marra gli chiese di acquistare per lei un test di gravidanza e lui lo fece»
- Redazione
- 19 Gennaio 2010










