Cadute, scivolamenti, incidenti ai fornelli o nell’utilizzo di elettrodomestici: sono oltre 11mila i casi di infortuni domestici indennizzati dall’Inail dal 2001 al 2009, ovvero da quando è stata introdotta la polizza di assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, il cui termine ultimo di pagamento del premio scade il 31 gennaio di ogni anno.
Il premio assicurativo annuo è di 12,91 euro. Le fasce più deboli possono usufruire dell’esenzione dal pagamento presentando una certificazione che comprovi un livello di reddito personale inferiore ai 4.648,11 euro e familiare inferiore ai 9.262,22 euro. In questo caso il premio è a carico dello Stato.
In caso di infortunio riconosciuto, l’Inail pagherà una rendita che va da 166,79 euro al mese nel caso di invalidità permanente pari al 27% (ad es. perdita del pollice), fino ad una rendita di 1.158,32 euro al mese nel caso di invalidità pari al 100%. L’infortunio mortale è equiparato al 100% di invalidità e prevede la rendita ai superstiti (mtm).
Il premio assicurativo annuo è di 12,91 euro. Le fasce più deboli possono usufruire dell’esenzione dal pagamento presentando una certificazione che comprovi un livello di reddito personale inferiore ai 4.648,11 euro e familiare inferiore ai 9.262,22 euro. In questo caso il premio è a carico dello Stato.
In caso di infortunio riconosciuto, l’Inail pagherà una rendita che va da 166,79 euro al mese nel caso di invalidità permanente pari al 27% (ad es. perdita del pollice), fino ad una rendita di 1.158,32 euro al mese nel caso di invalidità pari al 100%. L’infortunio mortale è equiparato al 100% di invalidità e prevede la rendita ai superstiti (mtm).
Secondo le stime dell’Istituto, elaborate su dati Istat, teoricamente interessate sono circa 5,5 milioni, di cui 60mila in Umbria. Su un totale di 2.025.900 casalinghe italiane iscritte all’Inail, se ne contano circa 29.606 in Umbria.
Di questi 29.356 sono donne e 250 sono uomini (lo 0.85%); la stragrande maggioranza appartiene alla fascia di età tra 33 e 60 anni (il 70%); gli stranieri rappresentano circa il 5% del totale (1.581 unità).
Fino al 30 giugno 2009 l’Inail ha esaminato nella sola Umbria 369 casi di infortuni (su un totale di 11.903 in tutta Italia); le rendite riconosciute per invalidità permanente sono state 13 e 1 caso di rendita ai superstiti per incidente mortale.
Le cause più diffuse di infortunio sono dovute a scivolamento, inciampamento e caduta (86,64%).
Le cause più diffuse di infortunio sono dovute a scivolamento, inciampamento e caduta (86,64%).









