"Sono anni che Rifondazione Comunista" ci dice il segretario marscianese Cristian Mattioli "e, da quando è sorta, tutta la nostra coalizione, si battono per la trasparenza e la correttezza nelle assunzioni per ciò che riguarda la pubblica amministrazione: evidentemente i nostri richiami sono caduti nel nulla ma fortunatamente, questa volta, qualcuno ha trovato il coraggio di denunciare un’ingiustizia, tanto che gli organi competenti sono stati costretti ad annullare questo concorso".
L’arringa di Mattioli arriva dopo la pubblicazione della sentenza d’annullamento del Tar, riferita alla graduatoria della selezione pubblica indetta a Marzo per il "Progetto di promozione culturale per la valorizzazione e la diffusione di eventi culturali sul territorio comunale".
Uno degli 8 partecipanti si è rivolto al Tribunale Amministrativo Regionale per impugnarne i risultati: nella sentenza il Tar annulla, chiedendone la ripetizione, l’esito del concorso, per motivi formali e per la poca chiarezza del bando.
Una delle osservazioni principali della sentenza, riguarda l’attribuzione di punti per il possesso della laurea: la ricorrente si è vista negare l’attribuzione di tale punteggio pur avendone, a detta del Tar, i requisiti: questi 5 punti mancanti, le avrebbero consentito di essere prima in graduatoria.
"Ci domandiamo cosa accadrà alla luce di questa sentenza" si chiede il segretario del Prc marscianese: "La ricorrente verrà assunta al posto del precedente vincitore oppure l’amministrazione è intenzionata a procedere al risarcimento del danno subito? In questo seconda ipotesi si porrebbe un problema rilevante, visto che sarebbero i cittadini a pagare indirettamente per le negligenze della commissione esaminatrice e dei redattori del bando: sarebbe un’ingiustizia alla quale ci opporremo con ogni mezzo lecito".
"Ancora una volta l’amministrazione si dimostra mancante in quello che dovrebbe essere il suo biglietto da visita verso i cittadini" conclude Mattioli "Qualsiasi ente pubblico deve garantire l’assoluta certezza della regolarità delle assunzioni, delle selezioni e delle gare d’appalto, pena una giustificata mancanza di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni: auspichiamo e predendiamo che sia fatta immediata chiarezza su ciò che è accaduto in questa selezione avvenuta, fra l’altro, nel trambusto pre elettorale, come denunciato all’epoca dal nostro Alunni Roveri".
- Matteo Berlenga
- 13 Febbraio 2010








