La tradizione, dopo l'interruzione dovuta alla pandemia, riprenderà nel pomeriggio di lunedì 25 aprile: la benedizione delle campagne sarà accompagnata dalla banda musicale di Pantalla
foto porta fratta

I due anni di pandemia hanno comportato la cancellazione di pressochè tutte le tradizioni popolari. Le tradizioni però si sa: se sono forti e sentite, covano come la brace sotto la cenere, pronte a riaccendersi al primo spirare di un accenno di vento. Sta succedendo così anche nella Parrocchia di San Giorgio, a Todi, nella quale il 25 aprile è anche il giorno della festa di San Giorgio, ricorrenza sottolineata dalla celebrazione della Messa, dall’apertura di un “bivacco” e dalla processione con l’immagine di San Giorgio a benedire le campagne circostanti.

Ritualità antiche, che si perdono nella notte dei tempi e che sono state tramandate di generazione in generazione. Un tempo la festa iniziava addirittura due giorni prima, coinvolgendo tutto il rione di Porta Fratta, dove sorge la chiesa dedicata a San Giorgio Martire. In anni recenti, come dappertutto, il programma si era affievolito ma, grazie a due persone come Sandro Marini e Ugo Baglioni, entrambi ora scomparsi, la tradizione era continuata nelle sue consuetudini centrali. La pandemia, come detto, ha provato a dare il colpo finale. Senza però per fortuna riuscirci.

Il prossimo 25 aprile, infatti, su invito di Don Francesco Valentini, alcune nuove leve di parrocchiani hanno ripreso in mano l’organizzazione della festa. Che dunque si farà. Lunedì 25 aprile, alle ore 18, ci sarà l’apertura del “bivacco” a base di torchietti al formaggio e vino nei locali attigui alla chiesa, dove alle 18 verrà celebrata la Messa e dalla quale, al termine, partirà la processione, accompagnata dalla banda musicale di Pantalla, per la benedizione delle campagne.
L’itinerario passerà per Via delle Caselle, tornerà indietro a Porta Fratta, raggiungerà la Consolazione e da lì riprenderà la strada per la chiesa di San Giorgio, al quale tutto il rione, ormai popolosamente allargato fuori le mura, è molto devoto.

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