La quinta edizione dell'Human Rights International Film Festival si svolgerà a metà strada tra Todi e Orvieto, le città che hanno ospitato le prime edizioni del concorso rivolto a cineasti e documentaristi
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Torna nel 2022 anche l’Human Rights International Film Festival, quattro edizioni alle spalle tra Todi e Orvieto. Stavolta la sede, dal 4 al 7 agosto, sarà a Baschi, borgo quasi baricentrico tra le due città, tra le colline che sovrastano il corso del Tevere. Nel segno della continuità la direzione artistica,  nella persona del regista Francesco Cordio.

Il tema portante della quinta edizione sarà l’approfondimento di tematiche riguardanti i diritti umani e lo sviluppo sostenibile, attraverso lo strumento dell’audiovisivo e in particolare del cortometraggio d’autore, confermando la propria natura di festival internazionale di cinema documentaristico di arte, spettacolo e letteratura.

Il concorso “Diritti a Baschi“, questo il “sottotitolo” che accompagna il festival, è rivolto a documentaristi e cineasti che hanno realizzato opere legate ai diritti umani e attenti all’introduzione di elementi d’innovazione nella struttura narrativa. Degne di particolare attenzione, saranno le opere prime presentate da giovani autori.

La manifestazione è nata dalla sinergia tra due realtà legate all’audiovisivo e alla produzione culturale: l’Associazione Culturale Teatri di Nina e la società di produzione Own Air srl, specializzata nella realizzazione di documentari su tematiche a elevato impatto sociale. Le due diverse realtà, da cui l’iniziativa origina e prende forma, trasmettono al festival, da un lato, grande attenzione e sensibilità verso il tipo di contenuto veicolato, dall’altro, competenze tecnico-artistiche complementari nell’ambito dell’intrattenimento e della produzione culturale. Da questa edizione si avrà il passaggio di testimone all’Associazione CineMario che si farà carico della gestione e organizzazione.

Il festival prevede un concorso internazionale di cortometraggi d’autore, rivolto a opere internazionali e italiane della durata inferiore ai 20 minuti, prodotte dal gennaio 2020 e inerenti le tematiche dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile, e un cconcorso internazionale di cortometraggi d’animazione rivolto a opere internazionali e italiane della durata inferiore ai 20 minuti, prodotte dal gennaio 2020 e inerenti le tematiche dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile. In più sono previste proiezioni speciali, spettacoli teatrali, presentazioni di libri e concerti.

Gli obiettivi del Festival sono quelli di promuovere e diffondere il cortometraggio d’autore, favorendo il confronto tra i registi, incrementare la sensibilità del pubblico sulle tematiche oggetto del festival, incentivando la cultura cinematografica fra residenti e turisti, coinvolgere il territorio, la popolazione in generale e studenti in particolare, e valorizzare, attraverso eventi e incontri, le peculiarità del territorio sede della manifestazione, che come detto per il 2022 sarà Baschi.

La prima edizione si è svolta a Todi, dal 27 ottobre al 1 novembre 2015 e ha visto la partecipazione di opere provenienti da oltre 20 Paesi, di cui oltre il 30% prime visioni. Partner istituzionale e tematico è stato il premio Nobel per la Pace Amnesty International, testimonial d’apertura il Premio Oscar Bernardo Bertolucci. Vincitore del concorso dei lungometraggi è stato The Érpatak model di Benny Brunner (Paesi Bassi), vincitore del concorso dei cortometraggi è stato Un dìa de campo di Carlos Caro Martin (Spagna/Uganda). La giuria dei lungometraggi era presieduta da Mimmo Calopresti, quella dei cortometraggi da Francesca Fornario.

La seconda edizione si è svolta a Todi, dal 25 al 28 gennaio 2017 e ha visto la partecipazione di opere provenienti da quasi 40 Paesi, di cui ben il 50% prime visioni. Partner istituzionale e tematico è stato il due volte premio Nobel per la Pace UNHCR. Vincitori ex-aequo del concorso dei lungometraggi sono stati Gulistan, Land of Roses di Zayne Akyol (Canada) e Refugee era, di Husniye Vural (Turchia), vincitore del concorso dei cortometraggi è stato Beauty, courage and strenght in the Occupied west Bank di Glorianna Ximendaz (Costa Rica). La giuria dei lungometraggi era presieduta da Daniele Vicari e composta anche da Daniele Silvestri, quella dei cortometraggi da Camilla Filippi.

La terza edizione si è svolta a Orvieto, dal 1 al 4 novembre 2018 e ha visto la partecipazione di opere provenienti da più di 40 Paesi, di cui ben il 50% prime visioni. Partner istituzionale e tematico è stato la FIDU, Federazione Italiana Diritti Umani. Vincitore del concorso dei lungometraggi è stato Alla salute di Brunella Fili (Italia), vincitore del concorso dei cortometraggi è stato Breathing di Farshid Ayoobinejad (Iran). La giuria dei lungometraggi era presieduta da Concita De Gregorio e composta anche da Niccolò Fabi e Wilma Labate, quella dei cortometraggi da Louis Siciliano. La quarta edizione si è svolta sempre a Orvieto ed visto coinvolte le scuole di ogni ordine e grado che hanno partecipato alle proiezioni e incontri con i registi presso il Teatro Mancinelli.

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