Secondo il direttore all’ambiente, territorio e infrastrutture della Regione Umbria la decisione del Consiglio dei ministri che, con delibera del 12 marzo 2010, ha impugnato la legge della Regione Umbria n. 3 del 21 gennaio 2010, non ha messo in discussione l’impianto della disciplina per l’esecuzione dei lavori pubblici e disposizioni in materia di regolarita’ contributiva per i lavori pubblici.
”L’impugnativa statale – ha detto il direttore regionale – riconferma tutta la parte delle norme in materia di programmazione e controlli, le disposizioni inerenti l’elenco di professionisti ai quali affidare i servizi di ingegneria e di architettura di importo inferiore a centomila euro e quello delle imprese alle quali affidare con procedura negoziata l’esecuzione di lavori di importo fino a 500mila euro.
Inoltre, sono previste le disposizioni dettate in materia di antimafia finalizzate a consentire la tracciabilita’ dei pagamenti, quelle in materia di regolarita’ contributiva che, come gia’ accaduto per gli interventi in edilizia privata da eseguirsi sul territorio, estendono il controllo anche alla congruita’ dell’incidenza della manodopera impiegata nello specifico cantiere, i controlli sui cantieri aggiudicati con maxiribassi”.
- Bic
- 18 Marzo 2010










