Nei Comuni della Media Valle del Tevere un aiuto ai bambini stranieri che frequentano le scuole del nostro territorio
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Il Progetto Arianna, giunto alla sua settima stagione, viene promosso e attuato nei Comuni dell’Ambito Territortiale n. 4 (Todi, Marsciano, Deruta, Massa Martana, Collazzone, San Venanzo, Fratta Todina e Monte Castello di Vibio) ed è il risultato della sinergia della Cooperativa "Obiettivamente" con la Regione Umbria, che finanzia annualmente questa e molte altre iniziative concernenti l’immigrazione.
Il Progetto Arianna viene svolto ogni anno in tutte le scuole del territorio, ovunque ci sia bisogno di rispondere all’esigenza di creare un supporto educativo e di integrazione sociale a favore degli studenti con cittadinanza non italiana.

Nelle scuole sono infatti presenti numerosi alunni stranieri, provenienti da Paesi di tutto il mondo e questo, nel corso degli ultimi anni, ha comportato che “accoglienza”, “integrazione”  e “intercultura” divenissero delle vere e pressanti priorità che si concretizzano proponendo attività e strategie volte al superamento degli ostacoli che impediscono l’integrazione culturale, agendo in primo luogo sulla integrazione linguistica.
L’apprendimento della lingua italiana è infatti elemento fondamentale nell’ottica dell’inserimento scolastico e sociale, senza il quale il minore non può sentirsi parte integrante del nuovo gruppo di appartenenza finchè non riesce a comunicare, esprimersi, socializzare, imparare.

Con la collaborazione degli Istituti scolastici beneficiari del Progetto, sono stati così realizzati dei laboratori scolastici di insegnamento dell’italiano come “lingua seconda” (così viene definita qualsiasi lingua appresa dopo la prima infanzia), che si svolgono in orario scolastico, sotto la guida di esperti docenti-educatori messi a disposizione dalla cooperativa.
In questo anno scolastico 2009/10 il Progetto Arianna interessa 8 tra Direzioni didattiche ed Istituti Comprensivi, operando nelle sedi principali e, capillarmente, anche in numerose sedi secondarie (in tutto 24), per un totale di 1.100 ore di insegnamento della lingua italiana a vantaggio di 144 partecipanti ai laboratori linguistici di 19 diverse nazionalità (la presenza principale è quella dei ragazzi provenienti dal Marocco, dalla Romana, dall’Albania e dalla Macedonia che insieme rappresentano il 78% degli utenti dell’intero Progetto).

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