A fronte delle ripetute richieste da parte del Sindacato di Polizia (vedi lettera nella rubrica apposita) di un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine nel centro storico di Perugia, sembra che l’opinione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sia più cauta.
Nella riunione, infatti, è stata concordata l’opportunità di proseguire nelle azioni di prevenzione e tutela intraprese e, finora, ritenute adeguate a far fronte ai problemi individuati, aggiungendovi ulteriori iniziative modulate sugli sviluppi della tutela della legalità.
Nella sostanza pare di capire che al momento non si tratta di “militarizzare” il centro storico perugino, ma che altre iniziative potrebbero essere prese se la situazione dovesse peggiorare.
Una situazione che potrebbe invece andare verso il bello, se i nottambuli capissero che i poliziotti sono spesso giovani come loro, che hanno anche loro problemi come tanti giovani non in divisa e che lo “sfottimento”, da qualunque parte venga, non fa che esasperare le situazioni, sicuramente non a vantaggio delle parti in causa, ma di cui approfittano altre categorie, che gli stessi nottambuli hanno ben individuato e che le forze dell’ordine avrebbero interesse a perseguire per primi.
Nella riunione odierna il Comitato convocato dal prefetto, Enrico Laudanna, ha visto la presenza insieme al questore, Sandro Federico, dei comandanti provinciali dei carabinieri, Carlo Corbinelli, della guardia di finanza, Vincenzo Tuzi, e del corpo forestale dello Stato, Giorgio Piastrelli, del sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali, e del presidente della Provincia, Marco Vinicio Guasticchi.
- Bic
- 12 Aprile 2010











