L'esemplare è stato acquistato presso l'allevamento Vascia Bloudhound dall'Associazione Penelope che lo ha donato aldipartimento cinofilo di sicurezza Endas
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Terra di importanti allevamenti cinofili quella di Todi, allevamenti che periodicamente assurgono a notorietà per premi ed iniziative che li vedono protagonisti. A dicembre è tornato sugli scudi, come gli capita sempre più di frequente, l’Allevamento Vascia Bloudhound.
L’associazione Penelope per le persone scomparse ha acquistato infatti una cucciola per donarla al dipartimento cinofilo di sicurezza Endas per la sua formazione al fine di conseguire il brevetto operativo per la ricerca di persone scomparse.
Durante l’incontro è stato siglato un protocollo d’intesa tra l’Associazione Penelope Regione Umbria e il Dipartimento Sicurezza Cinofili Endas per iniziare una collaborazione attiva. Presenti Adelaide di Basilio, dell’Associazione Penelope, il direttore tecnico nazionale cinotecnica Endas Arcangelo Caressa e la tuderte Laura Benedetti dell’Allevamento Vascia Bloudhound.
La razza Bloudhound è nota per segugi di grande taglia e limiere per eccellenza, con delle origini antichissime. Da secoli è conosciuto e apprezzato per il suo fiuto eccezionale e per le sue doti di cacciatore. È stato allevato nelle Ardenne dai monaci dell’Abbazia di Saint Hubert. Discenderebbe dai segugi neri o nero focati che erano impiegati nel VII° secolo dal monaco Hubert che, più tardi, fu nominato vescovo e che, canonizzato, diventò il patrono dei cacciatori.

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