Oggi in tutta Italia si terrà l’Alcohol Prevention Day 2010 (la giornata di informazione e prevenzione per i problemi legati all’abuso di alcol), sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute in stretta collaborazione con la Società Italiana di Alcologia.
L’Usl 2 di Perugia parteciperà con dei propri rappresentanti al Convegno presso l’Istituto Superiore di Sanità, a Roma, dove verranno presentati e analizzati i dati sull’abuso di bevande alcoliche nel nostro paese.
Inoltre l’Usl 2 ha organizzato, nella stessa giornata , un corso di formazione e sensibilizzazione rivolto a tutto il personale medico sanitario e ai Medici di Medicina Generale, inerente la diagnosi precoce e l’intervento pratico per persone con problemi e dipendenza da alcol.
Un’adesione che si colloca all’interno di una strategia ampia e articolata dell’Azienda Sanitaria, messa in atto tramite il proprio servizio rivolto a persone e famiglie con problematiche alcolcorrelate. Un Equipe multidisciplinare composta da personale specializzato assiste circa 900 persone sul territorio di competenza dell’usl 2, svolgendo attività di diagnosi precoce delle situazioni a rischio, sostegno psicologico ed assistenziale, terapia e riabilitazione delle condizioni di dipendenza da alcol.
Sono svolte attività di organizzazione e supervisione della Struttura Residenziale “Pindaro” di Perugia, che ospita persone con problematiche alcolcorrelate. Inoltre vengono realizzate collaborazioni con Gruppi di auto-mutuo aiuto, attività medico-legali ( certificazioni per patente di guida, porto d’armi ) e di prevenzione e promozione della salute.
Attualmente sul territorio si registrano due tendenze sulle quali le strategie di prevenzione e cura devono focalizzarsi: il consumo eccessivo di bevande alcoliche da parte di ragazzi di giovani età (ogni 100 nuovi utenti in carico al servizio di prevenzione e cura, circa il 10 % ha meno di 30 anni), e l’abuso di alcol da parte di una percentuale rilevante di persone extracomunitarie (circa il 20% degli utenti del Servizio dell’usl sono residenti non italiani).
Il detto " beve come un turco", che si sente comunemente in Umbria trova quindi conferma per molti giovani umbri, che in questo si trovano sulla stessa "barca" di "turchi" veri.
Più in generale nell’anno 2009 una rilevazione effettuata nel territorio dell’usl 2 stima che circa due persone su tre di 18-69 anni, abbiano consumato nell’ultimo mese almeno una unità di bevanda alcolica, e che una su sei abbia abitudini di consumo considerabili a rischio per quantità o modalità di assunzione.
Inoltre il 7% degli adulti di 18-69 anni intervistati dichiara di aver guidato sotto l’effetto dell’alcol, cioè dopo avere bevuto nell’ora precedente almeno due unità alcoliche; l’unità alcolica corrisponde a circa un bicchiere di vino o una lattina di birra.
I risultati delle rilevazioni sottolineano l’importanza di diffondere maggiormente la percezione del rischio collegato al consumo dell’alcol sia nella popolazione generale, sia negli operatori sanitari.
- Redazione
- 29 Aprile 2010








