Tra dicembre e febbraio si sono diplomati 20 nuovi Sommelier provenienti da Todi e zone limitrofe, confermando l’interesse verso questo settore che ha colto molti cittadini di ogni età. Ieri invece ha preso il via un nuovo corso per diventare Sommelier, con quindici iscritti che approfondiranno le tematiche legate alla cultura del buon bere in dieci incontri a cadenza settimanale presso le sale dell’Hotel Tuder.
Il percorso, organizzato e promosso da Assosommelier, permetterà di diventare Sommelier di primo livello e in ogni lezione prevede una parte teorica e una seconda parte pratica con circa 40 esperienze di assaggio guidate e raccontate dai docenti. Si è partiti dalla storia della viticoltura, per poi passare alla produzione delle uve e a ciò che avviene in cantina, si analizzeranno i componenti del vino e soprattutto si imparerà a fare l’esame visivo, olfattivo e gustativo per poter giudicare correttamente un vino. Quindi si approfondiranno alcune tipologie come vini spumanti, passiti, liquorosi, muffati e Icewine, senza dimenticare una lezione dedicata al servizio e alle funzioni del sommelier nonché un focus sulla legislazione del vino. Il corso prevede inoltre un’uscita didattica in una cantina della zona e si concluderà con una verticale di 4 annate di un vino importante.
«Ciò che piace molto di questo corso – sottolinea Michele Bellucci, delegato di Assosommelier per l’area di Todi – è che anche chi parte senza alcuna nozione riguardo il vino potrà, una volta concluso il percorso didattico, giudicare in maniera oggettiva una bottiglia, avrà elementi per sceglierla correttamente quando andrà ad acquistarne e soprattutto comprenderà come possono gli esperti descrivere in maniera così dettagliata ogni singolo vino che degustano. Sono lezioni caratterizzate da sistemi di apprendimento molto pratici e trovarsi davanti docenti diversi, visto che in ogni lezione si opta per l’insegnante più adatto a quello specifico argomento, permette di capire che ognuno può trovare un approccio singolare a questo universo. Sicuramente piace molto anche perché la carta dei vini vede etichette di altissima qualità e, spesso, di alto costo. Ciò permette di imparare attraverso l’assaggio di cose che raramente troviamo sugli scaffali delle enoteche o che semplicemente riteniamo troppo onerose per le nostre tasche».
Aspiranti sommelier dunque ma anche semplici curiosi che vogliono comprendere meglio l’argomento, trovandosi alla fine del Primo Livello con un bagaglio che gli permetterà di orientarsi nell’acquisto dei vini così come nell’abbinamento con i cibi. La frequenza al corso da sommelier Todi dà diritto all’Attestato di Qualifica da Assaggiatore di Vino e consente di iscriversi al secondo e terzo livello. Con la frequenza di questi e il superamento dell’esame di abilitazione, si ottiene l’Attestato di Qualifica Professionale da Sommelier riconosciuto in Italia e all’estero. Un corso adatto a tutte le età e che non richiede conoscenze pregresse, che porterà nei prossimi mesi ad ampliare ancora il numero di tuderti che possono fregiarsi di conoscere bene il vino. In un luogo con grande tradizione e dove si producono vini di riconosciuta eccellenza, senza contare che Todi è una delle “città del vino” italiane, iniziative come questa contribuiscono ad aumentare la consapevolezza e la cultura enogastronomica. Intanto il gruppo di Sommelier tuderti afferenti ad Assosommelier anticipano che è in corso l’organizzazione di un evento che si svolgerà in centro città tra maggio e giugno. Presto si conosceranno tutti i dettagli.
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