Accordi tra le Camere di Commercio di Perugia e Catania e la Federalberghi delle due province
etna0151

I dati del primo trimestre 2010 premiano di nuovo il turismo umbro con un più 4%,  senza considerare la Pasqua, che normalmente riserva sempre buone sorprese ai nostri operatori.
In questo periodo si incomincia a “mettere fieno in cascina”, lavorando anche per i mesi di bassa stagione.
Ma le cose stanno cambiando nel turismo, a partire dalla lunghezza delle vacanze, dai tempi e dalle motivazioni. Dove andare? Perché? Quali servizi costituiscono gli standard minimi che inducono le famiglie alle scelte?
La firma degli accordi tra le Camere di Commercio di Perugia e Catania e la Federalberghi delle due province ha lo scopo di individuare una strategia comune
 Il Presidente della Camera di Commercio di Catania, Pietro Agen, raccontava della scelta di passare la prima notte di nozze in Umbria, ma moltissimi altri l’hanno fatto. Può essere una traccia per realizzare un nuovo “prodotto turistico” a vantaggio delle giovani coppie? Questa è una delle molte opportunità che gli operatori stanno mettendo a punto, con rinnovato spirito e strumentazioni tecniche all’avanguardia.
L’Umbria oggi è in Sicilia nell’ambito di una strategia agile e sobria che tende a portare gli operatori “dell’offerta” a contatto con i colleghi della “domanda” ma senza limitarsi a “vendere”, andando oltre nella ricerca del businnes.
La Sicilia conta oltre sei milioni di abitanti i quali vanno in vacanza preferibilmente in luoghi freschi, magari senza mare e l’Umbria è una delle mete preferite.
Inoltre i siciliani fanno vacanze lunghe (non si spostano per due giorni) e la nuova offerta umbra è l’ideale per questo tipo di turismo.
Questa bellissima regione insulare e che in realtà sembra un continente a se stante, ha inoltre un incredibile numero di “affinità elettive” con l’Umbria che, se sfruttate adeguatamente, fanno di essa un grande mercato.
Vale per le acque minerali che escono dalle nostre fonti e vanno nel mondo per oltre un miliardo di “pezzi” e qui l’assessorato all’ambiente promuove il nuovo marchio: “Le acque dell’ Umbria” che vuole valorizzare questa fondamentale risorsa dal volume di affari stimato intorno ai duecento milioni di euro anno.
Catania è una delle maggiori città siciliane con il quarto aeroporto italiano (oltre cinque milioni di passeggeri) è una città industriale e della cultura.  Si sta lavorando per un volo Catania-Perugia-Amsterdam che rafforzerebbe i legami e gli scambi.
Tra i più illustri cittadini catanesi vi è Emilio Greco che proprio in Umbria ha due splendidi musei, uno a Spello e l’altro a Orvieto.
Le porte del Duomo di Orvieto, che tanto fecero discutere, sono proprio una sua opera e il pittore Elvio Marchionni ha prestato la sua opera per uno dei più prestigiosi locali della zona antica della marina di Catania.
Senza parlare dei vini dell’Etna che contano sull’apporto di un grande enologo umbro come Riccardo Cotarella.
Il Sindaco di Spello, Sandro Vitali, ha intelligentemente messo in “rete” i mosaici della villa romana, recentemente scoperta, con quelli famosissimi di Piazza Armerina e la discesa in Sicilia è stata anche l’opportunità per un incontro con l’Assessore al Turismo e Cultura della Provincia di Enna, Fabrizio Tudisco, con il quale sono stati stretti rapporti per una serie di iniziative di scambio sul tema del “turismo culturale”.
I siciliani sono molto orgogliosi del loro olio e infatti, come ha ricordato il Presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni, anche quest’anno il vincitore dell’Ercole Olivario è stato un olio di un produttore etneo!
Senza contare il rapporto tra le grandi manifestazioni che hanno visto la cultura del cioccolato modicano (a freddo) sposarsi, più volte, con quella del cioccolato tradizionale perugino (a caldo).
Un modo meno formale e distaccato quindi, nel fare la promozione, che passa per le affinità elettive fino ad arrivare ai rapporti umani che costituiscono la base per uno scambio proficuo tra diverse economie che hanno l’una bisogno dell’altra!

condividi su: