Ad un medico, un ginecologo che opera all’interno di un ospedale della provincia di Perugia, alla sua segretaria privata, a un’ostetrica, a un dipendente ospedaliero e a un extracomunitario, sono stati contestati i reati di peculato, ricettazione e interruzione di gravidanza fuori dai termini previsti per legge.
Al momento è stato emesso l’avviso di conclusioni indagini che è un atto che solitamente prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.
L’inchiesta è stata denominata «Erode».
Da essa – secondo gli investigatori – è emerso che il ginecologo, in più occasioni, aveva fornito suggerimenti alle pazienti, già visitate presso il proprio studio privato, per eludere le prescrizioni temporali imposte dalla legge sull’interruzione di gravidanza volontaria e praticare così falsamente un aborto terapeutico.
Il Nas di Perugia – comandato dal capitano Marco Vetrulli – ha accertato che tali procedure venivano praticate anche in assenza dei termini obbligatori tra la manifestazione di volontà dell’interruzione di gravidanza e l’intervento stesso.
Il medico infatti – in base alla ricostruzione accusatoria – attestava un periodo di gravidanza inferiore a quello reale, al fine di praticare irregolarmente l’aborto presso la struttura pubblica.
In un caso le indagini hanno evidenziato un’interruzione di gravidanza di due gemelli compiuta a carico di una extracomunitaria. Costretta – hanno ritenuto gli investigatori -, con la complicità del proprio convivente, a firmare il consenso informato all’intervento clinico nonostante non parlasse e comprendesse l’italiano.
Gli accertamenti – coordinati dal sostituto procuratore Sergio Sottani – hanno inoltre consentito di verificare la sottrazione, da parte del medico in concorso con altro personale ospedaliero, di numerose apparecchiature e presidi sanitari da alcuni nosocomi della provincia di Perugia per il loro utilizzo nel proprio studio privato.
Tali beni, il cui valore supera i 100 mila euro, sono stati tutti individuati e sottoposti a sequestro nel corso dell’indagine.
- Redazione
- 23 Maggio 2010









