Lunedì 13 novembre, ore 21, replica al teatro Concordia di “Danzo e sono vivo” di e con Marco Toccaceli. Il giovane talento marscianese è stato “costretto” a tornare sul palco del Concordia per le tante richieste di chi non ha potuto vedere quello del 13 febbraio scorso perché sold aut qualche giorno prima del debutto. Ed ecco, allora, la replica. Con il giovane ballerino ci saranno ancora la ballerina Sara Buccarella e l’attrice, anche lei marscianese, Federica Pieravanti.
Lo spettacolo vuol raccontare il percorso artistico di Marco Toccaceli, dai primi passi ancora bambino, alla scuola romana fino al debutto e alla consacrazione. Ad aiutare il giovane Marco ci sarà ancora in prima fila l’Associazione Nestore. Finito l’impegno estivo, che lo ha impegnato fino alla fine di settembre, ora è tutto dedicato a quella che sarà la seconda edizione di Danzo e sono vivo. Prima di tornare a Roma, breve sosta al suo paese natìo.
Un bar del centro storico, un caffè. Pronto per questo nuovo ritorno a casa? “Diciamo quasi pronto. A distanza di nove mesi devo riprovare tutto, magari con qualche novità che ovviamente non svelo”.
Ricordo che prima del debutto qui a Marsciano, eri un po’ preoccupato? “E’ vero. Proporre uno spettacolo di danza al mio paese mi metteva un po’ di paura per come venissi accolto. Si sa, la danza non è una forma di spettacolo facile da comprendere. Poi, però, tutto è svanito grazie al teatro pieno e ai tanti applausi durante la serata e gli apprezzamenti che mi sono piovuti addosso. E’ per questo che ho deciso di proporre la replica del tredici novembre”.
Il tuo obiettivo non è solo fare lo spettacolo. “Vorrei stimolare le persone a venire ad assaporare l’essenza del teatro. Soprattutto chi è lontano da questa visione e pensa che non fa per lui vedere uno spettacolo di danza. E che magari pensa che non gli interessi”. Un attimo di pausa, e un altro pensiero. “Vorrei fosse chiara la mia voglia nel raccontare e mandare un messaggio a grandi e piccini, ad appassionati di teatro e non attraverso il mezzo della danza, del teatro e della musica”.
Quando parli della danza ti si illumina il volto. “La danza ha sempre fatto parte della mia vita fin da piccolo e in questo momento desidero condividerla e metterla al servizio della comunità. Invito amici e non, coetanei e non, parenti e concittadini ha venire a teatro. Il teatro deve essere condivisione, rispetto, riflessione e amore”.










