Trentadue ore di corso per imparare a lavorare insieme ed in un nuovo modello organizzativo nell'ospedale comprensoriale di Pantalla
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Cominciano le grandi manovre per spostare la “truppa” dagli attuali ospedali di Todi e Marsciano alla sede unica di Pantalla di Todi.
Poiché si dovrà, in molti casi, procedere alla fusione di servizi analoghi, attualmente dislocati su più sedi, e anche a trasferimenti da un reparto all’altro, il personale dovrà in primo luogo essere adeguatamente preparato, informato e soprattutto abituato a lavorare in gruppo gestendo le relazioni interpersonali.
L’entrata in azione dei nuovi “plotoni” è stata confermata dalla Usl 2 entro la fine del 2010,
ma già dal mese di ottobre il personale sarà impegnato nel trasferimento presso il nuovo nosocomio in via di realizzazione
Perciò sono stati avviati i corsi di formazione per il personale, con un primo incontro di presentazione martedì scorso al Teatro Comunale di Marsciano, mentre il prossimo appuntamento è in programma lunedì 31 maggio a Todi.
Si sono scelte due distinte date proprio per non lasciare scoperti contemporaneamente entrambi i servizi ospedalieri e scaglionare ordinatamente la formazione.
In queste due occasioni la direzione dell’usl 2 ha il compito di fornire indicazioni generali sui tempi, gli investimenti e informazioni sulla logistica ospedaliera dei reparti, anche perchè il nuovo ospedale della Media Valle del Tevere presuppone un diverso modello organizzativo verso il quale il personale che vi farà parte deve essere accompagnato.
A tal fine, per fornire il sostegno necessario, l’usl 2 ha pianificato un programma dettagliato di 32 ore formative, attraverso le quali affrontare tutte le tematiche che un cambiamento logistico e operativo di questo genere comporta.
Gli obiettivi sono principalmente di due tipi: familiarizzare con un modello organizzativo nuovo e complesso, facilitando così un rapido adattamento e acquisire la capacità di lavorare in gruppo tra persone provenienti da esperienze diverse, attivando la reciproca conoscenza e la gestione dei rapporti interpersonali.
Le procedure e le metodiche di lavoro, infatti, dovranno, essere uniformate, e il personale sanitario che fino ad oggi ha lavorato separatamente, dovrà assumere un metodo di lavoro unico e condiviso. 

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