E’ questo il secondo incarico conferito dalla Conferenza delle Regioni all’ex Sindaco di Todi dopo quello dimembro effettivo in rappresentanza delle Regioni italiane in seno al Comitato delle Regioni d’Europa.
Si tratta, si legge ancora, di un importante e significativo riconoscimento per una Regione il cui sistema sanitario e’ sempre stato giudicato di grande qualita’ non solo dalle agenzie nazionali, ma dallo stesso Ministero della sanita‘.
”In questo ruolo – ha detto la Presidente Marini – l’Umbria ed io personalmente, porteremo tutto il nostro bagaglio di esperienza di una Regione che ha saputo in questi anni qualificare il suo sistema sanitario, ristrutturare tutta la sua rete ospedaliera, mantenendo sempre i conti in ordine e senza gravare sui cittadini ai quali non e’ mai stato chiesto un centesimo per ticket e tributi per ripianare debiti in sanita”’.
La Marini collaborerà con il governatore Zaia, visto che la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome ha deciso di affidare alla Regione del Veneto la Commissione Sanita’.
Ma non di sola sanità si dovrà occupare e presto.
Che cosa succederà se sarà approvata la manovra governativa in corso la Marini l’ha spiegato con un esempio.
La Regione Umbria «costa», per funzionare, 66 milioni di euro ma il taglio ufficioso dei trasferimenti statali dovrebbe essere pari a circa 120 milioni totali.
Un impatto quindi pesantissimo dei tagli annunciati dal Governo sulla rete dei servizi e sulla gestione diretta del territorio, con gravi problemi anche per gli aiuti diretti alle imprese.
In Umbria, la parte discrezionale del bilancio regionale è di 350 milioni di euro: tagliandone 120, si avrà un sicuro effetto recessivo, specie su settori come viabilità, edilizia e trasporti, e si ridurrà crescita ed occupazione, in una realtà dove sono già migliaia i lavoratori sostenuti dagli ammortizzatori sociali.
La presidente ha illustrato i maggiori tagli previsti dalla manovra, settore per settore, a livello regionale: si va dagli oltre 28 milioni di euro per la viabilità ai 40 e più del trasporto pubblico, dai 12 di incentivi alle imprese ai 19 dell’edilizia residenziale pubblica ai sette dell’ambiente. La Marini ha quindi confermato che la manovra avrà «conseguenze» anche sulle linee programmatiche che lei stessa illustrerà nella prossima riunione del consiglio regionale. Infine ha sottolineato che «la manovra colpisce anche scuola ed università, proprio nel momento in cui in Umbria questi due settori stanno sollecitando una maggiore attenzione, in termini di fondi ed investimenti, da parte proprio della Regione.









