Praticamente impossibile per i portatori di handicap in carrozzella accedere da soli al prato di fronte al Tempio del Bramante a Todi
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Il Tempio della Consolazione è sicuramente il monumento di Todi più visitato dai turisti, se non altro per la sua posizione strategica all’ingresso della città.
Ma, stranamente, l’accesso al prato del Tempio è agevole per i morti e praticamente impossibile per i portatori di handicap costretti sulle sedie a rotelle.
Mentre per i carri funebri l’ingresso nel vialetto che conduce alla Chiesa è possibile previa apertura di un grosso lucchetto che congiunge due pezzi della grossa catena posta da due pilastrini ed anche i vivi possono passare attraverso due stretti passaggi che consentono l’accesso senza dover scavalcare le catene, non si riesce a capire, per il turista, dove possa passare una carrozzella degli invalidi.
Questi ultimi possono solo contare sull’aiuto di qualche volenteroso che riesca a sollevare la carrozzella per fargli scavalcare le catene che cingono il prato, oppure sulla individuazione dell’unico varco a raso esistente nella recinzione, che però è posizionato ad est, lungo la circonvallazione orvietana, e che è raggiungibile solo percorrendo un bel tratto del percorso che parte dall’attraversamento pedonale, ma che costringe a stare sulla sede stradale, sul lato destro, e quindi soggetto al pericolo d’investimento da parte dei veicoli che sopraggiungono alle spalle.
Peraltro anche il posizionamento delle strisce pedonali, che attraversano la sede stradale a partire dall’imbocco di via Abdon Menecali, sembra studiato con poco criterio; le strisce finiscono infatti a monte dei due passaggi tra i pilastrini e la piccola rampa, che porta sul marciapiede, finisce proprio di fronte alle catene, con un invito implicito a scavalcarle che sembra proprio una portata in giro per i portatori di handicap e le persone anziane.

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