Protagonisti i bambini della scuola elementare, con i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dell’Arma dei Carabinieri e della sezione locale dell’ANPI
Pantalla 4 novembre

Pantalla ha rispettato, anche quest’anno, la tradizione del ricordo e della memoria del 4 novembre: si è svolta nella mattinata di domenica 5, presso la piazza del paese, la cerimonia di commemorazione dei caduti di tutte le guerre, in occasione dei 105 anni dalla firma dell’armistizio di Vittorio Veneto che pose fine, il 4 novembre 1918, al Primo Conflitto Mondiale. Ma il 4 novembre di ogni anno ricorre anche la festa delle Forze Armate, in cui si ricorda l’impegno e la dedizione di coloro che, anche oggi, mettono ogni giorno a repentaglio la propria vita per difendere i valori di libertà e di democrazia della civiltà occidentale, conquistati con il sacrificio dei nostri antenati: a testimoniare questo impegno, discreto ma sempre costante, i due compaesani Veronica Marcelli e Fabio Farinelli, la prima Maresciallo facente parte dell’Esercito, il secondo paracadutista con diverse esperienze di missioni all’estero, chiamati a partecipare alla manifestazione dall’associazione Combattenti e Reduci, come nello scorso anno.

Protagonisti della mattinata i bambini della scuola elementare del paese, che, come sempre, hanno allietato la cerimonia con canti e poesie inerenti il tema della guerra e della pace tanto auspicata in un momento di tensioni internazionali molto forti quale quello che stiamo vivendo; presenti i musicanti del complesso bandistico “Pasquale del Bianco” che hanno accompagnato i bambini della scuola elementare nell’esecuzione dell’inno di Mameli, i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, dell’Arma dei Carabinieri e della sezione locale dell’ANPI.

Dopo la cerimonia, il corteo dei partecipanti alla manifestazione si è diretto, accompagnato dalla Banda, verso la Chiesa parrocchiale per partecipare alla Santa Messa in suffragio dei caduti di guerra del passato e del presente; la giornata si è conclusa con il consueto pranzo sociale, per mantenere viva questa importante e storica tradizione del paese, ponte tra passato, presente e futuro. 

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