Dopo il fumo passivo, i ricercatori hanno rilevato la presenza nell'aria anche dello stupefacente
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Fino ad ora l’avevano trovata nelle acque di fogna ma adesso, a Pescare, hanno scoperto che la cocaina si sente anche nell’aria.
E’ stato il risultato dell’indagine scientifica sperimentale P.S.A.L.M. (Psychotropic substances in the Atmosphere: Levels and Meaning), promossa dal CNR, il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con cui collabora anche l’Arta, per comprendere l’esistenza di eventuali legami tra i consumi di cocaina e cannabis e le concentrazioni di queste sostanze stupefacenti in aria e consentire la valutazione della diffusione del fenomeno droga su un territorio circoscritto.
La ricerca, pubblicata sulla rivista internazionale ‘Atmospheric Environment’, non ha precedenti in Italia e nel mondo e in tutta la letteratura scientifica solo pochi altri articoli trattano l’argomento.
E questi i valori di concentrazione di stupefacenti e inquinanti riscontrati nell’aria di Pescara: cocaina 0,016 ng/m’, cannabinoidi 0,294 ng/m’, nicotina 11 ng/m’, caffeina 0,62 ng/m’, n-alcani 81 ng/m’, benzo[a]pirene 0,17 ng/m’, IPA 5,8 ng/m, PM10 23 m/m’.
Quindi non c’è solo il fumo passivo e lo smog ad insidiare chi cammina per strada
La situazione  probabilmente risulterà simile anche in altre località perchè, nel bimestre gennaio-febbraio e a giugno dello scorso anno, le polveri sospese sono state raccolte contemporaneamente in numerose localita’ italiane e sono state eseguite le misure di cocaina e cannabinoidi (componenti dell’hashish), ma anche di nicotina e caffeina (droghe legali) e di inquinanti comuni (alcani e benzo[a]pirene).
 

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