E' stato sufficiente che Lagambiente alzasse di poco il limite minimo di raccolta differenziata necessario per accedere al premio
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Quest’anno Legambiente ha alzato l’asticella per entrare nelle graduatorie dei “ricicloni”: era necessario superare il 50% di raccolta differenziata, rispetto a tutti i rifiuti urbani prodotti nel 2009, così come stabilito dalle norme comunitarie e dalla legge finanziaria del 2007.
Per i comuni al di sotto dei 10.000 abitanti dell’area nord la soglia limite è stata alzata al  55% di raccolta differenziata, perché altrimenti tra i premiati ci sarebbe stati  praticamente tutti i comuni veneti, friulani, lombardi, piemontesi e trentini, capoluoghi esclusi, tutte regioni in cui la differenziazione e il riciclo coinvolge ormai la metà dei rifiuti prodotti.
E con questo innalzamento dell’asticella l’Umbria sparisce del tutto, nessuno dei 92 comuni c’è nella graduatoria dei “ricicloni”.
Brutta figura come quella di  Milano
, appena sopra la soglia del 30%. “Tutta colpa – scrive Legambiente – di A2A, ambiziosa società milanese e bresciana che avrebbe in animo un altro grande inceneritore per poter importare, come in quello di Brescia, anche rifiuti prodotti fuori regione.
Per una volta la “vox populi” che pone in alternativa riciclo e incenerimento ha qualche fondamento: Milano ha interrotto l’estensione della raccolta differenziata della frazione umida per cercare di giustificare un nuovo forno.
Lo stesso si può dire del comune di Roma che, invece di spingere sulla raccolta differenziata porta a porta e la costruzione degli impianti per il trattamento dell’organico, insegue l’ennesimo impianto di incenerimento, oltre al fantomatico impianto idraulico di separazione dei rifiuti israeliano e all’improbabile sistema di raccolta pneumatica sotterranea in una piccola parte del centro storico”.
Ed il dubbio che quella vox populi possa valere anche per l’Umbria è rafforzato dall’elenco dei comuni ricicloni dell’Italia di mezzo: tutte realtà confrontabili coi nostri comuni:
MONTESPERTOLI, CAPANNORI, TOLENTINO, SAN SEVERINO MARCHE, CORRIDONIA, PORTO SANT’ELPIDIO, POTENZA PICENA, SERAVEZZA, RECANATI ,CIVITANOVA MARCHE, SENIGALLIA, PORTO SAN GIORGIO, PIETRASANTA.
Se lì si, perchè no qua?

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