In pubblicazione un bando dell'assessorato all'agricoltura per la concessione di aiuti: i territori del tuderte, del massetano e del medio Tevere fra quelli con le aziende più sviluppate
apicoltura

Valorizzare e promuovere il miele umbro, accrescendone la qualità e la quantità. Sono queste le finalità del bando della Regione Umbria a sostegno del settore, con il quale si dà attuazione agli interventi previsti dai Programmi annuali per l’apicoltura per le annualità 2009 e 2010. “L’apicoltura svolge un ruolo importante per lo sviluppo dell’agricoltura  – sottolinea l’assessore regionale alle Politiche agricole, Fernanda Cecchini –  contribuendo alla diversificazione delle potenzialità produttive del territorio,  al miglioramento delle produzioni vegetali, alla difesa della biodiversità, al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente. Con il bando abbiamo stanziato intanto risorse per il settore, che intendiamo ulteriormente sostenere”.
“Con il bando – spiega l’assessore – vogliamo sostenere i produttori che fanno investimenti, con un’attenzione particolare ai giovani e alle produttrici,  e per questo abbiamo approvato il provvedimento che finanzia interventi quali l’acquisto di macchine e attrezzature per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura e per l’adeguamento igienico-sanitario di locali destinati alla lavorazione del miele. Sono, inoltre previsti aiuti per le azioni di promozione e i programmi di sperimentazione e diffusione di nuove tecniche in apicoltura. Complessivamente, abbiamo stanziato oltre 56mila euro che potranno essere aumentate, a valere sulle risorse assegnate per il 2011, se le domande di aiuto saranno superiori alle attuali disponibilità finanziarie”.
I finanziamenti più consistenti, pari a circa 47mila euro, sono destinati all’acquisto di macchinari ed attrezzature specifiche per l’esercizio dell’apicoltura, ad eccezione delle arnie e con esclusione degli automezzi, e all’adeguamento dei locali per la lavorazione del miele. I fondi sono ripartiti e assegnati tra le singole Comunità montane, in base al numero di apicoltori operanti sul territorio che hanno almeno 50 alveari.
Dall’Anagrafe apistica regionale, le aziende più sviluppate si collocano nelle zone dell’Orvietano, Narnese, Amerino, Tuderte (con 24 apicoltori che hanno 50 o più alveari), dei Monti Martani, Serano, Subasio (18 produttori con 50 o più alveari) del Trasimeno e Medio Tevere (17 produttori con 50 o più alveari). Seguono il territorio dell’Umbria nord, con 14 apicoltori che hanno almeno 50 alveari, e la Valnerina, con dodici.
Nella valutazione delle domande di aiuto, da presentare all’Arusia (Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura) cui è affidata la gestione dell’istruttoria, la Giunta regionale ha stabilito che sarà data priorità ai produttori che non hanno beneficiato di contributi per le annualità 2007 e 2008, a quanti hanno età non superiore a 40 anni, alle donne e, infine, ai produttori, singoli e associati, con il maggior numero di alveari denunciati.
Il bando, con i relativi modelli di domanda, sarà pubblicato nei prossimi giorni sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria

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