L'Istat manda in pensione un luogo comune che voleva l'isola terra di siccità
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I cambiamenti climatici, se hanno come tendenza l’innalzamento della temperatura media del pianeta Terra, si manifestano in modo diverso e spesso contrastante nelle varie parti del mondo.
Questo perchè a maggior temperatura corrisponde inevitabilmente una maggiore umidità nell’atmosfera e variazioni di direzione e velocità dei venti.
Ed allora po’ succedere che si debba mettere in pensione un vecchio luogo comune: Sicilia terra di siccità, dove splende sempre il sole, i rubinetti sono a secco perchè non piove mai.

L’isola invece, secondo l’Istat, è  tra le regioni più piovose d’Italia
.
Lo è sicuramente durante la stagione invernale. L’Istituto di statistica ha rilevato nei primi tre mesi del 2010 un livello di precipitazioni pari a 373,4 millimetri, quasi il doppio della Lombardia (194,4 mm) e due volte il dato del Trentino Alto Adige (125,2 mm).
Nell’isola il livello di precipitazioni va ben al di là della media nazionale, pari a 248,7 mm. Dai rilevamenti mensili, effettuati dall’Istat in collaborazione con il Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura (Cra-Cma), emerge che a gennaio in Sicilia sono caduti 157 mm di pioggia, dato che assegna all’isola il primato di regione più bagnata del Paese.
A febbraio è piovuto di più in Calabria (143,3 mm), a marzo lo scettro torna alla Sicilia, 104,7 mm di acqua piovana.

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