Il Governatore della Puglia, Nichi Vendola, è stato ospite della manifestazione folignate che deve i suoi natali a due pugliesi di Andria
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La Quintana di Foligno è uno dei riusciti esempi delle potenzialità dello scambio culturale centro – sud.
La manifestazione, infatti, si deve a due uomini del sud, pugliesi: era di Andria il cancelliere Ettore Tesorieri che nel 1613 descrisse fedelmente la giostra tenutasi quell’anno in Foligno; ed ugualmente era di Andria colui che nel 1946 ne suggerì la rievocazione alla Società Operaia di Mutuo Soccorso: Emilio De Pasquale.
Scambio culturale continuato anche in tempi moderni. In più occasioni, la Giostra della Quintana è stata presente in Puglia, soprattutto a Lecce, città barocca per eccellenza.

La puntualizzazione in occasione della visita del governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, che è stato ricevuto a palazzo Candiotti, sede della Giostra della Quintana Vendola, accolto dal presidente dell’Ente Domenico Metelli e dai magistrati, era accompagnato dal sindaco Nando Mismetti e dall’assessore alla cultura Elisabetta Piccolotti. 
Il governatore ha visitato il Museo della Quintana, chiedendo dettagli sulla manifestazione e sulla tecnica della rievocazione.  Nichi Vendola è stato invitato ad assistere alla tenzone cavalleresca.
Al governatore pugliese il presidente dell’Ente Giostra, Metelli, ha donato una pubblicazione ed un quattrino d’argento, fedele riconio della moneta in circolazione a Foligno durante il governo di Papa Paolo V (Camillo Borghese 1605-1621).

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