Prosegue la contrazione dei servizi bancari sul territorio, in particolare nelle zone a bassa densità abitativa, come lo sono i piccoli comuni del nostro territorio. L’ultima perdita riguarda il servizio dello sportello di cassa, presso la banca Intesa Sanpaolo di Massa Martana, che ha cessato di funzionare dal 24 febbraio scorso.
A rendere nota la notizia è il sindaco di Massa Francesco Federici, che in una lettera inviata ad Intesa Sanpaolo, esprime il proprio disappunto per la decisione presa e per non aver ricevuto alcuna comunicazione preventiva dalla banca stessa.
Il sindaco Federici esprime inoltre preoccupazione per “le ripercussioni significative e negative per la comunità che rappresento. Il nostro comune è caratterizzato da una popolazione che necessita di servizi bancari accessibili e diretti. Molti residenti si trovano in difficoltà nel gestire le proprie operazioni bancarie online e dipendono dal contatto diretto con il personale della banca”.
“Inoltre – scrive ancora il sindaco – la chiusura dello sportello comporterà, non solo un disagio enorme per i nostri cittadini, che dovranno spostarsi a chilometri di distanza, con le difficoltà logistiche del caso e di costi di gestione familiari che in questo periodo storico sono sempre più rilevanti, ma anche una limitazione delle opportunità economiche e sociali per il nostro territorio”.
La banca avrebbe indicato come filiali alternative per operazioni di cassa, quelle di Giano dell’Umbria e di Acquasparta.
Il sindaco conclude la sua missiva con l’auspicio che la decisione dell’istituto bancario venga rivista, anche in considerazione del fatto che alla banca è stato nuovamente affidato il servizio di tesoreria comunale per altri 8 anni.








