Due indagati, al momento, in una indagine che coinvolge nove stadi e 65 partite in Toscana ed Umbria
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Non è calciopoli ed assomiglia a quanto molti anziani umbri hanno potuto constatare durante l’ultimo conflitto mondiale quando gli stessi aerei venivano spostati tra i vari campi d’aviazione, in occasione delle visite di importanti politici.
Solo che stavolta gli spostamenti erano virtuali e fatti per compiacere il dio “pallone”: stessi steward venivano fatti figurare al lavoro contemporaneamente in più posti.
L’indagine della polizia
amministrativa e sociale di Firenze, titolare di un’inchiesta, coordinata dalla procura di Firenze, coinvolge società di calcio professionistico di serie B e lega Pro della Toscana e dell’Umbria.
Nove gli stadi e 65 le partite finite sotto indagine
, durante le quali gli inquirenti sospettano possano essere compiute irregolarità nel servizio di ‘stewarding’, previsto dal decreto Pisanu. Due, al momento, gli indagati: si tratta dei titolari dell’agenzia, con sede a Prato, che ha fornito le ‘pettorine gialle’ alle società organizzatrici degli incontri.
Sembrerebbe che gli steward  fossero ‘fantasmi’, presenti anche se impossibilitati ad esserlo  in due stadi differenti in gare che, seppur di diversa categoria, si svolgevano lo stesso giorno e alla stessa ora,  che avrebbero inoltre percepito compensi in nero.

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