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Dopo otto anni di attività il Comitato conclude la sua attività a sostegno dei lavori di rifacimento del ponte, con un’ultima richiesta riguardante la viabilità alternativa
Ponte montemolino cantiere3

Venerdì 2 maggio 2025 si è riunita a Madonna del Piano di Monte Castello di Vibio l’assemblea straordinaria dei soci del Comitato “Per il ponte di Montemolino” che ha preso atto della relazione finale sull’attività svolta nei propri otto anni di vita (dal 2017 al 2025) illustrata dal presidente Roberto Cerquaglia per poi procedere, come da statuto, allo scioglimento dello stesso per raggiungimento del proprio scopo sociale. 

Il presidente del Comitato ha infatti ricordato ai presenti che dal 30 settembre 2024 la Regione Umbria, previo appalto, ha provveduto alla consegna dei lavori per la ristrutturazione del ponte di Montemolino alle ditte Tecnostrade e MCI Costruzioni metalliche di Perugia per un importo, alla luce del ribasso offerto, di 3 milioni 640 mila Euro, finanziati per 1 milione di Euro con fondi del PNRR e, per la rimanente parte, con fondi della legge 145/2018. 

Nel corso degli otto anni di vita del Comitato – ha ricordato Cerquaglia – al fine di sensibilizzare le istituzioni sul problema del ponte, è stata promossa una petizione con la raccolta di ben 2.462 firme, sono state organizzate numerose assemblee pubbliche, sopralluoghi e incontri in regione e con i sindaci del territorio. Un lavoro piuttosto lungo portato avanti sempre nello spirito di collaborazione e mai in polemica che, alla fine, ha raggiunto il suo obbiettivo principale: l’avvio dei lavori verso la risoluzione definitiva del problema del ponte di Montemolino. 

I lavori consisteranno nel consolidamento della pila centrale e delle spalle di sostegno dell’infrastruttura con micropali alle sue fondamenta e alla realizzazione di nuovi impalcati con adeguamento della piattaforma stradale per il transito sui due sensi di marcia senza limiti di portata. Il 12 novembre 2025 sono iniziati i lavori di sistemazione della strada del Furioso protrattisi poi ai primi mesi del 2025 a causa del mal tempo. 

Nei primi mesi di lavoro la ditta esecutrice ha operato sugli attraversamenti delle reti di distribuzione dopodiché è avvenuta la chiusura del traffico sul ponte lungo la strada 397 Todi – Marsciano a partire dal 1 aprile 2025.
La data di ultimazione dei lavori e, quindi, ci si augura, della riapertura al traffico del ponte dovrebbe avvenire entro 530 giorni dall’affidamento ovvero, così come esposto nel cartello di cantiere, entro il 13 dicembre 2025 (questa data era riferita alla consegna dei lavori al 30-09-2024, cosa che invece è avvenuta a marzo 2025, con la conclusione quindi spostata presumibilmente ad aprile 2026 – Nota della redazione).

Nel corso dell’assemblea, cui ha preso parte anche l’Assessore ai lavori pubblici del Comune di Monte Castello di Vibio, Daniela Brugnossi, è stato inoltre sottolineato che fin dai primi giorni di chiusura del ponte ci si è resi conto che la strada “alternativa” del Furioso, pur avendo avuto a disposizione tutto il tempo necessario per eseguire i lavori, non è risultata totalmente adeguata alla mole del traffico deviato a causa di uno spazio di carreggiata insufficiente in alcuni punti tale da rendere difficoltoso l’incrocio, cunette alte e profonde, segnaletica insufficiente e per la presenza di materiale instabile sulla carreggiata (breccia sciolta) che crea disagio e pericolo per gli automobilisti. 

Per questi motivi, da parte degli intervenuti, è stato ulteriormente richiesto un intervento alle istituzioni interessate affinché la ditta incaricata dei lavori ponga in essere con la massima urgenza soluzioni tecniche idonee, in modo tale da garantire un transito in piena sicurezza per tutti gli utenti al fine di alleviarne i disagi per tutto il periodo di chiusura del ponte. 

Al termine della riunione il presidente Cerquaglia ha ringraziato tutti i soci che sono intervenuti in nel corso degli anni, i membri del consiglio direttivo, i rappresentanti delle istituzioni pubbliche che hanno partecipato ai vari incontri, gli organi di stampa che hanno dato spazio e risalto ai vari comunicati. 

Spetterà ora agli enti preposti seguire i lavori (Regione, Provincia e comuni della zona) e verificare la corretta esecuzione delle opere fino al collaudo dell’opera, nell’interesse di tutta la popolazione. 

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