La data ufficiale era il 1° ottobre ma di fatto parte da oggi la campagna anti-influenzale per la stagione 2010/2011: è arrivato in farmacia e nelle asl il vaccino trivalente contro l’influenza.
Al suo interno il farmaco contiene anche il ceppo pandemico che lo scorso anno ha causato l’epidemia di influenza A.
Il vaccino costa dagli 8,90 euro fino ai quasi 11 nella forma adiuvata (più costosa perchè potenziata).
Intanto, ma non è l’influenza, starnuti, occhi lucidi e naso che cola per 700 mila ‘under 13’ italiani. Un malanno favorito dall’altalena delle temperature e dal ritorno fra i banchi. Per adesso basta assicurare ai piccoli un’opportuna idratazione, farli dormire in ambienti in cui l’aria non sia troppo secca e proteggerli il più possibile da sbalzi di temperatura.
Al suo interno il farmaco contiene anche il ceppo pandemico che lo scorso anno ha causato l’epidemia di influenza A.
Il vaccino costa dagli 8,90 euro fino ai quasi 11 nella forma adiuvata (più costosa perchè potenziata).
Intanto, ma non è l’influenza, starnuti, occhi lucidi e naso che cola per 700 mila ‘under 13’ italiani. Un malanno favorito dall’altalena delle temperature e dal ritorno fra i banchi. Per adesso basta assicurare ai piccoli un’opportuna idratazione, farli dormire in ambienti in cui l’aria non sia troppo secca e proteggerli il più possibile da sbalzi di temperatura.
Come ogni anno, la circolare ministeriale indica le categorie a rischio per le quali il vaccino anti-influenzale è raccomandato.
Le categorie sono: -Soggetti di età pari o superiore a 65 anni; -Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio; malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); .Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; -Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; -Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; -Medici e personale sanitario di assistenza; -Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; -Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: forze di polizia; vigili del fuoco; altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa: è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie. (La circolare fa notare che “è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività”.) -Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: allevatori; addetti all’attività di allevamento; addetti al trasporto di animali vivi; macellatori e vaccinatori; veterinari pubblici e libero-professionisti.
Le categorie sono: -Soggetti di età pari o superiore a 65 anni; -Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni affetti da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio; malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; tumori; malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali; patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari); .Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale; -Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza; -Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti; -Medici e personale sanitario di assistenza; -Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio; -Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori: forze di polizia; vigili del fuoco; altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione per specifici motivi o, comunque, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa: è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie. (La circolare fa notare che “è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività”.) -Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: allevatori; addetti all’attività di allevamento; addetti al trasporto di animali vivi; macellatori e vaccinatori; veterinari pubblici e libero-professionisti.






