Come forze di maggioranza prendiamo atto che la Lega Marsciano con la sua capogruppo Francesca Mele, offre sulla questione tariffe TARI una ricostruzione volutamente distorta della realtà.

Leggiamo infatti, nella nota divulgata, di un aumento del 7% dell’aliquota della TARI ma questa informazione è falsa. L’aumento effettivo medio per le utenze sarà del 4.52% e ciò solo grazie alla collaborazione di questa Giunta e degli Uffici. La cifra che la destra sbandiera è quella dell’incremento delle tariffe imposte a livello nazionale da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), e approvate nel PEF (Piano Economico Finanziario) AURI 2024 ad aprile 2024, quando al governo della Regione c’era la Giunta Tesei espressione della Lega stessa e alla guida di AURI Antonino Ruggiano, Sindaco di Todi sostenuto dalla Lega, che dichiarava: “I meccanismi previsti determinano un adeguamento inflattivo con un ritardo strutturale di un biennio. Ciò significa che nelle tariffe 2024 e 2025 si vanno a scaricare i costi dell’inflazione sostenuti dai gestori nel biennio 2022/2023. Alla luce di questa situazione la base costi relativa ai servizi resi ha determinato un aumento significativo dei PEF dei singoli Comuni”.

La stessa ex Sindaca Mele firmava una lettera, insieme agli altri amministratori locali, dove si leggeva che il nuovo sistema di calcolo: “esautora i sindaci da ogni potere di intervento sui piani finanziari del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti” – e ancora- “…Ai sindaci spetta solo il ruolo di riscuotere la tariffa dai cittadini secondo ciò che altri hanno deciso…Non c’è margine di intervento: il comune è obbligato ad approvare i piani finanziari in consiglio comunale per pagare il conto e non creare buchi nel bilancio dei quali, per altro, sarebbe chiamato a rispondere personalmente il sindaco e l’amministrazione comunale”.

Il Consiglio comunale di Marsciano, che a quel tempo era guidato dalla stessa Mele, la quale evidentemente oggi ha perso la memoria, aveva infatti recepito con atto n.24 del 29/04/2024, quelle tariffe che oggi propagandisticamente chiama “salasso”.

Solo il lavoro della Giunta e degli uffici, ripetiamo, è riuscito a mitigare questo aumento in modo significativo grazie all’ efficace lavoro di recupero delle inadempienze.

Nello stesso comunicato la Lega fa riferimento alla necessità di chiudere il ciclo dei rifiuti con “impianti moderni e sostenibili” alludendo all’impianto di termovalorizzazione  che la Giunta Tesei aveva messo al centro del suo Piano Regionale dei Rifiuti e che fortunatamente per gli umbri la vittoria di Stefania Proietti ha evitato. Noi crediamo fermamente che la chiusura del ciclo dei rifiuti sia un tema strategico, peraltro normato da direttive europee che impongono, entro il 2030, il conferimento in discarica del 10% dei rifiuti prodotti (attualmente è il 33% dei rifiuti Umbri che viene conferito in discarica). Siamo convinti che una raccolta differenziata spinta e l’ottimizzazione dell’impiantistica regionale, per la maggior parte già esistente, possa portare l’Umbria a centrare l’obiettivo europeo in poco tempo. In questo senso riteniamo che il passaggio alla tariffazione puntuale, oggi attuata solo in pochi comuni della Regione, possa accelerare il percorso sopra tracciato e soprattutto possa mitigare il costo della Tari premiando i cittadini più virtuosi.

Tutte le evidenze dimostrano che la Tariffazione puntuale sia l’unico strumento in grado di contenere in maniera significativa e strutturale il costo dello smaltimento tramite un virtuoso processo di riduzione dei rifiuti prodotti, e maggiore qualità della differenziata che permette un maggiore riutilizzo della materia prima seconda prodotta.

Siamo ormai abituati agli attacchi strumentali della destra marscianese e ai vuoti di memoria degli ex amministratori ma gli atti e i fatti parlano da soli, e chiediamo alla ex sindaca se lei non poteva fare nulla allora perché incolpa noi? È proprio vero che: “un buon tacer non fu mai scritto”.

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