Allarmato appello del Vescovo di Assisi al neo Ministro per lo sviluppo economico
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Preoccupata analisi delle conseguenze della crisi della Merloni è venuta anche dal  vescovo di Assisi, monsignor Domenico Sorrentino «A due anni dall’inizio della crisi non si vede ancora uno sbocco. Certamente dei passi sono stati tentati, ma occorre premura per arrivare a una conclusione soddisfacente.
Lo stato di sconforto è più che giustificato e potrebbe degenerare se le autorità preposte non riescono a dare una risposta rapida e concreta».

Nell’appello al ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, sulla crisi dell’Antonio Merloni di Nocera Umbra
(che interessa anche gli stabilimenti delle Marche e dell’Emilia-Romagna) il Vescovo sottolinea che la situazione è, «non meno grave di altre situazioni critiche» e mette in gioco il futuro di migliaia di persone e di famiglie, «trascinando con sè le sorti di un intero territorio», dove oltre alla «ferite ancora non del tutto rimarginate del sisma del ’97, si abbatte un terremoto sociale. Occorre una soluzione possibilmente unitaria e comunque dignitosa per tutti i lavoratori interessati».

Ribadita la preoccupazione su una pace sociale «sottoposta a gravi e imprevedibili rischi» ed espressa la solidarietà della Chiesa alle famiglie coinvolte nella vertenza, il vescovo di Assisi auspica «la decisa e fattiva attenzione delle autorità, nella fiducia che anche la legittima protesta dei lavoratori resti nei limiti delle regole sociali».

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