“Unicredit sta compiendo un importante investimento su Città di Castello, insediando una delle direzioni di distretto” – ha detto Sergio Marabitti dello staff della banca ed a capo del nuovo assetto, nel corso di un incontro con l’Amministrazione comunale – “abbiamo avvicinato i centri decisionali ai clienti per dare risposte tempestive e aderenti ai singoli casi.
Affidarsi al solo merito cretidizio non ha pagato né gli operatori economici nè le banche: dobbiamo sviluppare la relazione, la conoscenza per valutare su affidamenti e condizioni. Vogliamo continuare ad offrire prodotti di respiro europeo pur comportandoci come una banca locale quando si tratta di decidere.
Oggi possiamo farlo grazie ad una consistente autonomia deliberativa, fino a seicentomila euro, che ci consente di dare risposte adeguate anche a progetti con un alto saggio di investimento. Cercheremo, in linea con il pensiero del sindaco, di essere vicini quando serve”.
Il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, aveva affermato che “Il mondo del credito rappresenta un interlocutore fondamentale nelle strategie che imprese ed istituzioni stanno definendo per superare l’attuale fase di crisi: l’Amministrazione comunale da qualche tempo ha programmando momenti di dialogo e di confronto con il sistema bancario presente in città, convinta che un sistema produttivo innovatore debba avere alle spalle solidi contrafforti finanziari, che facciano del radicamento sul territorio il proprio punto di forza e che siano pronti a scommettere sulle potenzialità dell’impresa locale.
Se, tra banche ed imprese, incomprensioni o distanze ci sono state, è il momento giusto per voltare pagina”.
A sua volta l’assessore Domenico Duranti ha sottolineato che “La dimensione internazionale della banca è ormai una precondizione per gli imprenditoridal momento che le nostre aziende sono fortemente orientate ad allargare il controllo sul mercato estero.
Su questo terreno, specialmente in concomitanza con grandi fiere e manifestazioni, la banca potrebbe inserirsi con lo strumento delle sponsorizzazioni, previsto dal capitolato per la tesoreria. Rispetto al servizio, non posso non rilevare come, grazie alla consulenza degli operatori Unicredit, Città di Castello è uno dei pochi comuni umbri e forse italiani a non aver avuto problemi con la finanza derivata”.
“Essere tesorieri di un’Amministrazione comunale è un privilegio ed un compito da onorare per i risvolti istituzionali che implica anche la sola gestione contabile di denaro pubblico – ha concluso Marabitti – Su questo versante abbiamo già siglato un accordo per la smobilitazione dei crediti ai fornitori e siamo disponibili a considerare altre forme di collaborazione”.









